L’ombelico di un mondo, un nuovo podcast del Post
Il mondo, la politica, gli anni Cinquanta: raccontati dal posto dove è passato tutto

Il mondo, la politica, gli anni Cinquanta: raccontati dal posto dove è passato tutto


65 anni fa la piccola repubblica era l'unica in Europa governata dai comunisti, finché sfiorando lo scontro armato i democristiani appoggiati dall'Italia presero il potere

Cento anni fa a Livorno la sinistra italiana si divise per la prima volta, quando il Partito Socialista si spaccò su una richiesta di Lenin

È stata costruita nella città di Tōnghé Xiàn, quando alcuni alti dirigenti del partito hanno annunciato una loro imminente visita in città

La storia del terzo governo Andreotti, citato da Napolitano e auspicato dal PD, che restò in carica due anni senza avere la maggioranza in Parlamento

Se ne parla per via di una polemica pretestuosa sui festeggiamenti di Bersani, ma il gesto ha una storia lunghissima e connotazioni politiche non così definite

Il primo ministro cinese continua a chiedere riforme ma nessuno lo ascolta, scrive il New York Times


Di aver violato la legge sulla "sicurezza nazionale", in un processo diventato emblematico della repressione cinese sulla città

In Cina decine di generali e ammiragli sono stati rimossi, e ci si comincia a chiedere se le forze armate potrebbero esserne indebolite

Ex ministra degli Esteri, vicepresidente della Commissione Europea e oggi rettrice di un istituto prestigioso: è coinvolta in un'indagine per appropriazione indebita

Riccardo Szumski, medico radiato dall'ordine per le sue posizioni sui vaccini, ha preso più del 5 per cento a livello regionale

Si vota domenica: in tre si contendono l'elettorato conservatore, uno più estremista dell'altro, ma almeno al primo turno la favorita è del Partito Comunista

Male, «come tutti noi», ma con risultati che nessun altro ha mai raggiunto

Alle presidenziali i più votati sono stati Jeannette Jara e Antonio Kast, che ha preso 3 punti in meno ma è comunque favorito


Il titolo gli è stato conferito postumo: governò in modo autoritario per oltre trent'anni, espandendo parecchio il ruolo dell'esercito

Le elezioni non sono libere, i media sono controllati e dal 1991 ci sono stati solo due presidenti, nonostante i progressi in vari altri settori
