Il Kenya vota una nuova Costituzione
Fin dall'indipendenza del '63 la formula elettorale ha premiato un solo partito di maggioranza

Fin dall'indipendenza del '63 la formula elettorale ha premiato un solo partito di maggioranza

Al ballottaggio delle presidenziali è favorito il candidato di estrema destra che perse quattro anni fa, noto anche per la sua vicinanza alla dittatura

Si vota in una delle due parti in cui è diviso il paese, e la persona di cui si è parlato di più in campagna elettorale non è tra i candidati

Le elezioni non sono libere, i media sono controllati e dal 1991 ci sono stati solo due presidenti, nonostante i progressi in vari altri settori

È successo agli abitanti della regione più povera dell’Uzbekistan, che con il prosciugamento dell’Aral hanno perso la principale fonte di sostentamento


Per risolvere la crisi di governo in corso, dopo che era apparso sempre più isolato anche fra i suoi alleati


Un gruppo di politici e intellettuali sta contestando il governo del presidente Ahmed al Sharaa: per ora con scarsi risultati

Lo ha deciso il presidente Sadyr Japarov, che con la scusa di difendere i valori tradizionali sta riducendo molto la libertà di espressione

Ci sono estese proteste contro Fauré Gnassingbé, che governa da vent'anni e potrebbe continuare a farlo per molto altro tempo

194 avvenimenti per 194 nazioni, in un'infografica del Post

Il presidente venezuelano Chavez è a un passo dal governare senza bisogno dell'approvazione parlamentare

In una lettera segreta il presidente americano chiede l'intervento del chierico sciita

Si aprono le urne mentre si continua a manifestare: il quadro politico è molto frammentato e il sistema elettorale molto tortuoso

Chiamato per la prima volta a eleggere la maggioranza dei membri del parlamento, il paese ha scelto il Partito Democratico

Il governo di Kabul accusa la Gran Bretagna di avere portato un impostore al tavolo delle trattative

Domani si avranno i risultati delle prime elezioni legislative del Marocco dopo le riforme costituzionali di re Mohamed VI: favoriti gli islamisti moderati

Per farsi riconoscere dagli elettori, molti semianalfabeti, le liste hanno adottato centinaia di simboli: tra questi pianoforti, palloni e spazzolini da denti
