La notizia dell’anno, in ogni paese del mondo

194 avvenimenti per 194 nazioni, in un'infografica del Post

In un anno nel mondo succedono tante cose interessanti, ognuna importante per chi la sta vivendo. Noi, da qui, riusciamo ad accorgerci di alcune, di altre — la maggior parte — non sentiremo nemmeno mai parlare. Per ovviare almeno un poco a questa mancanza abbiamo deciso di scegliere la notizia più importante del 2010 per ogni nazione del pianeta. Sono 194.

194 notizie per 194 stati in cui è accaduto di tutto, da terribili disastri naturali a eroiche vittorie sportive, e tanti governi che muoiono o nascono. L’Argentina approva il matrimonio omosessuale, le Maldive chiedono scusa per uno scherzo su YouTube. Brasile e Costa Rica eleggono le loro prime presidenti donna, a Tuvalu, una nazione di undicimila abitanti, un premier viene eletto e sfiduciato nell’arco di tre mesi. La Finlandia diventa la prima nazione a definire internet a banda larga un diritto del cittadino, Singapore segue appassionata lo scandalo extraconiugale del più famoso regista del paese. E così via.

Per la selezione di notizie ringraziamo la collaborazione della redazione di Internazionale. Chiediamo invece scusa alle decine e decine di microstati che punteggiano il pianeta, perché non li abbiamo infilati nell’infografica qui sopra. Ma che non si preoccupino: nelle prossime pagine trovate l’elenco delle notizie, divise per continente, e ci sono anche loro. Non sia mai non vi diciamo cos’è successo a San Marino.

AFRICA

Algeria
21 aprile

Algeria, Mali, Mauritania e Niger decidono di creare a Tamanrasset, in Algeria, un comando militare congiunto per combattere Al Qaida nel Maghreb islamico.

Angola
8 gennaio
Comincia la Coppa d’Africa di calcio. La nazionale del Togo è attaccata dai ribelli separatisti della Cabinda.

Benin
Ottobre
Le forti piogge provocano le peggiori inondazioni dal 1963: 56 morti, 55mila case danneggiate, 680mila persone interessate.

Botswana
22 luglio
La corte suprema vieta ai boscimani lo sfruttamento di un pozzo nella riserva del Kalahari. L’organizzazione Survival International lancia una campagna per boicottare il Botswana.

Burkina Faso
21 novembre
Blaise Compaoré, al potere dal 1987, vince di nuovo le elezioni presidenziali.

Burundi
28 giugno
Il presidente Pierre Nkurunziza viene rieletto, in uno scrutinio segnato dalle violenze e dal boicottaggio dell’opposizione.

Camerun
Maggio/novembre
Un’epidemia di colera colpisce quasi ottomila persone, facendo 472 vittime.

Capo Verde
19 luglio
Il paese accoglie un detenuto di Guantanamo.

Ciad
13 aprile
Riapre il confine con il Sudan, segno di una normalizzazione dei rapporti con il paese vicino, sette anni dopo la rottura diplomatica legata al conflitto in Darfur.

Comore
29 dicembre
Con il 61% dei voti viene eletto presidente l’attuale vicepresidente Ikililou Dhoinine.

Costa d’Avorio
28 novembre
Si svolge il secondo turno delle elezioni presidenziali, le prime dopo la guerra civile scoppiata nel 2002. La commissione elettorale annuncia la vittoria di Alassane Ouattara, sostenuto dai ribelli del nord, ma il presidente uscente Laurent Gbagbo si rifiuta di cedere il posto, protetto dall’esercito del paese. Scontri violenti, e intervento della comunità internazionale a sostegno di Ouattara.

Egitto
Ottobre/novembre
In vista delle elezioni legislative del 28 novembre, il governo fa arrestare centinaia di candidati dei Fratelli musulmani. Alle elezioni, il partito di Mubarak ottiene più dell’83 per cento dei voti. L’opposizione in parlamento è praticamente inesistente.

Eritrea
20 ottobre
Esce il rapporto 2010 di Reporters sans frontières sulla libertà di stampa: l’Eritrea è all’ultimo posto nel mondo. Lo dimostra il caso del giornalista Isaac Dawit, arrestato nel 2001 e ancora in attesa di processo.

Etiopia
23 maggio
Vince le elezioni politiche il partito del premier Meles Zenawi, che ottiene il quarto mandato.

Gabon
9 novembre
Il presidente Ali Bongo è uno dei tre capi di stato africani (insieme a Teodoro Obiang Nguema della Guinea Equatoriale, e Denis Sassou Nguesso del Congo) coinvolti in un’inchiesta della magistratura francese per appropriazione indebita.

Gambia
15 luglio
Un giudice condanna a morte otto persone, accusate di aver organizzato un colpo di stato contro il presidente Yahya Jammeh. È in corso il processo d’appello.

Ghana
15 dicembre
Inaugurazione del primo giacimento petrolifero del paese.

Gibuti
7 giugno
Si normalizzano le relazioni diplomatiche con l’Eritrea dopo che quest’ultima ha ritirato i suoi soldati dalla zona contesa di Ras Doumeira. Le truppe eritree avevano occupato la zona nel 2008.

Guinea
7 novembre
Alpha Condé vince le prime elezioni presidenziali democratiche nella storia del paese.

Guinea Bissau
1 aprile
Colpo di stato organizzato da alcuni militari ribelli che sostituiscono il capo delle forze armate e arrestano il primo ministro, Carlos Gomes Jr.; il presidente João Bernardo Vieira era stato assassinato nel 2009. Antonio Indjai si proclama a capo dell’esercito.

Guinea Equatoriale
7 ottobre
Dopo molte polemiche l’Unesco annuncia la cancellazione del premio scientifico offerto (e intitolato) al presidente Teodoro Obiang Nguema, che secondo molte ong guida un regime estremamente corrotto. Obiang è al centro di un’inchiesta per corruzione della magistratura francese.

Kenya
4 agosto

Viene approvata in un referendum la nuova costituzione che democratizza le istituzioni e dà il via libera a un’importante riforma agraria.

Lesotho
13 ottobre
Il primo ministro Pakalitha Mosisili toglie l’incarico a quattro ministri e a un segretario di stato. È il primo rimpasto di governo importante in nove anni.

Liberia
4 novembre
La presidente Ellen Johnson Sirleaf allontana tutti i ministri del governo tranne uno, il ministro agli affari presidenziali Edward  McClain. Il 18 novembre la presidente è tornata sui suoi passi, riconfermando cinque dei vecchi ministri.

Libia
6 ottobre

A Tripoli gli inviati della commissione europea raggiungono un’intesa con la Libia per fermare l’immigrazione irregolare. Il 29 novembre, al vertice, Africa-Europa, Gheddafi ribadisce che vuole in cambio cinque miliardi di euro.

Madagascar
16 novembre
Durante lo svolgimento del referendum sulla nuova costituzione, un gruppo di militari occupa una base aeronavale dichiarando di aver preso il potere. Saranno sgomberati pochi giorni dopo.

Malawi
8 agosto

Il presidente Bingu wa Mutharika cambia la bandiera nazionale: invece del sole che sorge su un fondo nero, rosso e verde, ci sarà un sole pieno.

Mali
16 aprile
Liberazione di due coniugi italiani rapiti in Mali da Al Qaida nel Maghreb islamico. Nel 2010 Aqmi ha liberato almeno altri quattro ostaggi europei.

Marocco
2 agosto
Le relazioni con la Spagna diventano più tese dopo alcuni contrasti tra la polizia spagnola e cittadini marocchini alla frontiera dell’enclave spagnola di Melilla.

Mauritania
8 luglio
Il governo adotta una nuova legge antiterrorismo che garantisce più poteri alle forze di sicurezza impegnata a combattere Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi).

Mauritius
8 giugno
Firma con la Francia un accordo per la gestione comune dell’isola contesa di Tromelin.

Mozambico
1 settembre
Scoppiano le proteste contro l’aumento del prezzo del pane e di altri beni di uso quotidiano. La polizia uccide sei manifestanti.

Namibia
19 novembre
Viene fermato un volo da Windhoek-Monaco, dopo il ritrovamento di una valigetta con una bomba dentro. Ma il ministro degli esteri tedesco rassicura: la valigetta era solo un test per la sicurezza.

Niger
19 febbraio
Il presidente Mamadou Tandja viene rovesciato con un colpo di stato. La giunta militare al potere promette di tornare presto alla democrazia e nomina un civile, Mamadou Danda, come primo ministro.

Nigeria
24 dicembre
Muoiono più di 80 persone negli scontri tra musulmani e cristiani a Jos, la capitale dello stato di Plateau.

Repubblica Centrafricana
30 novembre
Le truppe del Ciad si scontrano con i miliziani della Convenzione dei patrioti per la giustizia e la pace per riprendere il controllo della città di Birao che era finita in mano ai ribelli due settimane prima.

Repubblica del Congo
25 marzo
I paesi creditori del Paris Club cancellano il debito estero del Congo, che ammonta a circa 2,4 miliardi di dollari.

Repubblica Democratica del Congo
14 ottobre
L’inviata dell’Onu Margot Wallström denuncia che tra luglio e agosto del 2010 sono stati commessi degli stupri di massa, sia da parte dei ribelli attivi nella regione sia da parte dei soldati dell’esercito governativo.

Ruanda
10 agosto
Il presidente Paul Kagame vince le elezioni con il 93 per cento dei voti.

Sao Tomé e Principe
14 agosto
Il partito d’opposizione Azione democratica indipendente vince le elezioni legislative. Patrice Trovoada diventa primo ministro.

Senegal
30 giugno
Muore a 85 anni Bara Falilou Mbacke, il leader spirituale della confraternita musulmana Mouridi, la più seguita nel paese. Centinaia di migliaia di senegalesi arrivano a Touba per commemorarne la morte.

Seychelles
26 luglio
Le autorità arrestano undici persone accusate di pirateria. È il primo caso di un nuovo tribunale istituito per giudicare i pirati somali che imperversano nell’oceano Indiano.

Sierra Leone
30 settembre
L’Onu cancella le ultime sanzioni (embargo delle armi e divieto di movimento per i ribelli) contro la Sierra Leone. Erano state approvate nel 1997.

Somalia
23 agosto
Si intensificano i combattimenti a Mogadiscio dopo che i miliziani di Al Shabaab, che all’inizio dell’anno hanno dichiarato la loro lealtà ad Al Qaida, lanciano una nuova e massiccia offensiva contro il governo sostenuto dall’occidente.

Sudafrica
Giugno
Il paese ospita i mondiali di calcio.

Sudan
11 aprile
Il presidente Omar al Bashir ottiene un nuovo mandato nelle prime elezioni presidenziali dal 1986.

Swaziland
8 settembre
Si svolge a Manzini una grande marcia per la democrazia.

Tanzania
31 ottobre
Il presidente Jakaya Kikwete ottiene un secondo mandato alle elezioni presidenziali.

Togo
27 maggio
Gilchrist Olympio, il leader dell’opposizione, decide di partecipare al governo, dopo la rielezione a marzo del presidente Faure Gnassingbé.

Tunisia
15 luglio

La polizia arresta il giornalista Fahem Boukadous per aver scritto di alcune violente proteste sociali scoppiate nel 2008.

Uganda
11 agosto

74 persone muoiono in una serie di attentati terroristici coordinati a Kampala. L’attentato è rivendicato dagli estremisti islamici somali di Al Shabaab.

Zambia
25 febbraio
Il governo firma un’importante serie di accordi economici e minerari con la Cina.

Zimbabwe
11 agosto
Il governo di Harare riprende la vendita di diamanti dopo la fine del divieto imposto dal Kimberley process in seguito all’occupazione militare della miniera di Marange.

AMERICHE

Antigua e Barbuda
30 agosto
L’uragano Earl si abbatte sulle isole danneggiando numerose case.

Argentina
15 luglio
Il senato approva il disegno di legge per la legalizzazione dei matrimoni omosessuali. L’Argentina diventa così il primo paese dell’America Latina ad autorizzare i matrimoni omosessuali.

Bahamas
2 settembre
Il governo delle Bahamas annuncia di aver smesso di accettare qualsiasi nuova richiesta di autorizzazione per trivellazioni esplorative al largo delle coste dell’arcipelago per salvaguardare l’ambiente marino, nonostante i potenziali benefici finanziari provenienti dall’eventuale sfruttamento di giacimenti petroliferi.

Barbados
23 ottobre
Muore il primo ministro Thompson. Lo sostituisce Freundel Stuart.

Belize
24 ottobre
L’uragano Richard passa sul Belize provocando black out e distruggendo decine di case. Circa diecimila persone cercano riparo nelle scuole e nelle chiese.

Bolivia
9 giugno
La camera dei deputati della Bolivia approva una legge che dà alle comunità indigene il diritto di amministrare i loro sistemi giudiziari.

Brasile
31 ottobre

Dilma Rousseff, la candidata sostenuta dal presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, vince le elezioni presidenziali ottenendo il 56 per cento dei voti contro il 44 per cento del suo avversario José Serra, del Partito socialdemocratico. È la prima donna alla presidenza del Brasile.

Canada
26/28 giugno,
A Toronto si svolge il G20. Proteste e scontri portano al più grande arresto di massa nella storia del paese.

Cile
12 ottobre
Comincia il salvataggio dei 33 minatori intrappolati da 69 giorni nella miniera di San José a seicento metri di profondità. I minatori vengono trasportati in superficie grazie a una capsula metallica sollevata da una gru, attraverso una galleria lunga 622 metri ma larga solo 66 centimetri. Il salvataggio è seguito in diretta tv da un miliardo di persone.

Colombia
30 maggio
Juan Manuel Santos, 58 anni e ministro della difesa nel governo di Álvaro Uribe, vince le elezioni presidenziali con il 69 per cento dei voti. Antanas Mockus, dei Verdi, favorito nei sondaggi, ottiene solo il 27,52 per cento delle preferenze.

Costa Rica
7 febbraio
Laura Chinchilla viene eletta presidente del Costa Rica. È la prima presidente donna del paese, e le sue sfide principali saranno l’economia e la lotta alla criminalità.

Cuba
9 luglio
Dopo l’annuncio del governo della liberazione di 52 prigionieri politici, il dissidente Guillermo Fariñas termina il suo sciopero della fame durato 130 giorni. A ottobre il parlamento europeo assegna a Fariñas il premio Sakharov.

Dominica
18 luglio
Dopo anni di indagini la polizia dominicana arresta il portoricano Jose Figueroa Agosto, considerato il più importante trafficante di droga dei Caraibi.

Ecuador
30 settembre
Centinaia di poliziotti manifestano contro una legge che riduce i benefici delle forze dell’ordine. La polizia prende in ostaggio per undici ore il presidente Rafael Correa in un ospedale. Correa viene liberato da un commando militare la sera stessa.

El Salvador
7/10 settembre
Le gang giovanili mara 18 e mara Salvatrucha bloccano il trasporto pubblico per protestare contro una legge che prevede dieci anni di prigione per i loro membri. La legge è stata introdotta a luglio dopo che le gang hanno incendiato un autobus uccidendo 17 persone.

Giamaica
Maggio/giugno
Vengono uccise decine di persone negli scontri con le forze dell’ordine, che per oltre un mese inseguono il boss della droga Christopher “Dudus” Coke, arrestato il 23 giugno e poi estradato negli Stati Uniti.

Grenada
23 novembre
Il ministro Michael Church si è dimesso dopo aver disertato la propria cerimonia di giuramento, per protestare contro la sua rimozione dall’incarico di ministro del Lavoro, della Sicurezza Sociale e degli Affari Ecclesiastici, seguita dalla nomina a ministro per l’Occupazione, lo Sviluppo e i Servizi Pubblici.

Guatemala
2 marzo
Viene arrestato Baltazar Gómez, direttore della Policía nacional civil in relazione all’omicidio di cinque poliziotti nel 2009. Ad agosto era stato arrestato un altro direttore, Porfirio Pérez Paniagua, con l’accusa di aver rubato 350 chili di cocaina.

Guyana
26 novembre
In occasione del vertice dell’Unasur che si è svolto a Georgetown in Guyana, il presidente colombiano Juan Manuel Santos e l’ecuadoriano Rafael Correa ristabiliscono le loro relazioni diplomatiche.

Haiti
12 gennaio
Un terremoto di magnitudo 7 sulla scala Richter distrugge quasi completamente la capitale Port-au-Prince. Il sisma provoca 250mila vittima e più di un milione di sfollati. Il paese non si è ancora ripreso.

Honduras
20 aprile
Viene ucciso Georgino Orellana, un giornalista molto noto nel paese, il sesto ucciso dall’inizio dell’anno. Il Fronte nazionale contro il colpo di stato in Honduras denuncia il clima di repressione.

Messico
17 luglio
Un gruppo armato fa irruzione in una villa di Torreón, nello stato di Coahuila, uccidendo 17 persone tra i 20 e i 38 anni che festeggiano un compleanno. È solo uno dei tantissimi attacchi dei narcos. Negli ultimi quattro anni la guerra alla droga in Messico ha fatto più di trentamila vittime.

Nicaragua
Fine ottobre
Una cinquantina di soldati del Nicaragua, guidati da Edén Pastora, il Comandante Zero della guerriglia sandinista, si accampano sulla sponda costaricana del fiume San Juan. La giustificazione: un errore di Google maps. Il caso scatena una guerra diplomatica con la Costa Rica, che si è rivolta all’Organizzazione degli stati americani.

Panamà
7 luglio
Un tribunale francese condanna a sette anni di carcere l’ex leader militare Manuel Noriega con l’accusa di riciclaggio di denaro proveniente dal narcotraffico colombiano.

Paraguay
25 aprile
Il presidente Fernando Lugo dichiara lo stato d’emergenza in cinque dipartimenti del paese per cercare di fermare il gruppo guerrigliero Ejército del pueblo paraguayo, responsabile di alcuni sequestri e della morte di un poliziotto e tre civili.

Perù
7 ottobre
Lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa riceve il Nobel per la letteratura. Tutto il Perù festeggia il suo cittadino più celebre. L’ultimo scrittore latinoamericano ad aver ricevuto il riconoscimento dell’Accademia svedese era stato Octavio Paz nel 1990.

Repubblica Dominicana
16 maggio
Il Partito per la Liberazione Dominicana, già al governo, vince ampiamente le elezioni del congresso.

Saint Kitts e Nevis
30 agosto
Viene dichiarato lo stato d’allerta per l’arrivo dell’uragano Earl, che non farà danni ingenti.

Saint Lucia
2 novembre
L’uragano Tomas si abbatte sulle isole e uccide almeno 14 persone.

Saint Vincent e Grenadine
13 dicembre
Si tengono le elezioni parlamentari. Lo Unity Labor Party ottiene 8 seggi su 15, il New Democratic Party, invece, 7 su 15.

Stati Uniti d’America
22 marzo
Viene approvata la riforma sanitaria dell’amministrazione Obama. Si tratta del più grande miglioramento del sistema sanitario da decenni, per il quale avevano combattuto invano politici del calibro di Bill Clinton e Ted Kennedy.

Suriname
Luglio
Dopo aver vinto le elezioni a maggio con il 40 per cento dei voti, l’ex leader golpista Desi Bouterse ottiene i voti del parlamento per tornare alla guida del paese. Bouterse è stato condannato a undici anni di carcere nei Paesi Bassi con l’accusa di narcotraffico e omicidio di vari oppositori politici.

Trinidad e Tobago
23 giugno
Kamla Persad-Bissessar vince di un soffio le elezioni è diventa il primo premier donna nella storia del paese.

Uruguay
15 novembre
Il governo raggiunge un accordo con l’Argentina per mettere fine alla lunga disputa sulla fabbrica di cellulosa a Fray Bentos, in Uruguay. Secondo Buenos Aires, la fabbrica inquinava le acque del fiume Uruguay, che segna il confine tra i due paesi.

Venezuela
26 settembre
Il 66,45 per cento dei venezuelani vota per rinnovare l’assemblea nazionale. I partiti dell’opposizione conquistano 65 dei 165 seggi in gioco, un numero sufficiente per bloccare le cosiddette leggi organiche. Per Hugo Chávez è una vittoria a metà.

ASIA

Afghanistan
18 settembre
Si tengono le elezioni legislative, un anno dopo le presidenziali. Rispetto al 2009 si registra un netto aumento nell’affluenza al voto.

Arabia Saudita
26 novembre
Le autorità annunciano di aver arrestato nei mesi precedenti 149 persone sospettate di avere legami con Al Qaeda.

Armenia
27 ottobre
Armenia e Azerbaigian raggiungono un accordo mediato dalla Russia per lo scambio di prigionieri catturati durante il conflitto del Nagorno-Karabakh.

Azerbaigian
18 novembre
Il New Azerbaijan Party (NAP), partito del presidente Aliyev, vince le elezioni ed estende la sua maggioranza in parlamento. Secondo gli osservatori europei il voto non è stato regolare.

Bahrain
23 ottobre
L’opposizione sciita si è rafforzata nelle elezioni legislative, ottenendo 18 seggi sui 40 della camera dei deputati

Bangladesh
30 novembre

Scontri con la polizia durante lo sciopero generale antigovernativo che ha bloccato buona parte del paese.

Bhutan
15 settembre
Il premier Jigme Thinley annuncia un grosso piano di incentivi per il settore turistico. Il paese, da sempre diffidente nei confronti del turismo, punta a raggiungere i centomila turisti entro il 2012.

Brunei
3 settembre
Il Brunei entra nella “lista bianca” dei paesi che rispettano gli standard internazionali fissati dall’Ocse.

Cambogia
28 luglio
L’ex direttore della prigione dei Khmer Rossi, Comrade Duch, viene accusato di crimini contro l’umanità e condannato a 35 anni di prigione.

Cina
15/18 ottobre
Si tiene a Pechino il meeting annuale del Partito Comunista Cinese, in cui viene stabilito un piano economico quinquennale per il paese. Il vicepresidente Xi Jinping viene inoltre nominato vicedirettore della Commissione Militare Centrale, una decisione che lascia pensare a una sua possibile futura presidenza della Cina.

Cipro
19 aprile
Gli elettori di Cipro del nord eleggono come presidente il separatista Dervis Eroglu, allontanando la possibilità di riunire il paese diviso in due.

Corea del Nord
23 novembre
Dopo mesi di tensioni e minacce, la Corea del Nord colpisce l’isola della Corea del Sud Yeonpyeong con diversi colpi d’artiglieria, muoiono due soldati sudcoreani. Pyongyang incolpa la Corea del Sud, che avrebbe osato troppo con le esercitazioni militari sul confine.

Corea del Sud
23 novembre
Dopo mesi di tensioni, l’isola Yeonpyeong viene colpita da colpi d’artiglieria sparati dalla Corea del Nord. Seoul risponde con nuove e più ampie esercitazioni militari sul confine, insieme agli Stati Uniti.

Emirati Arabi Uniti
4 gennaio
Inaugurazione a Dubai del Burj Khalifa, la torre più alta del mondo.

Filippine
8 settembre
Comincia il processo per il massacro di Maguindanao, la strage del novembre 2009 ricordata come il più vasto assassinio di giornalisti mai accaduto e il più grave massacro politico nella storia del paese.

Georgia
8 gennaio
A due anni dalla guerra riapre il traffico aereo con la Russia. Nonostante il rapporto tra i due paesi sia ancora teso, il primo volo georgiano atterrato in Russia viene visto come un evento distensivo.

Giappone
4 giugno
Il ministro delle finanze Naoto Kan diventa il nuovo premier giapponese, dopo le dimissioni di Yukio Hatoyama.

Giordania
9 novembre
Si svolgono le elezioni legislative, boicottate dall’opposizione islamica. Vincono i candidati vicini al governo. Violenze ai seggi.

India
30 settembre
La Corte Suprema di Allahabad stabilisce che musulmani e induisti devono dividersi Ayodhya, il luogo sacro che si contendono da decenni. Nel 1992 la disputa portò a scontri in cui morirono circa duemila persone.

Indonesia
Febbraio/marzo
Una serie di raid portano all’arresto di numerosi militanti dell’organizzazione islamica Jemaah Islamiah, accusati di terrorismo.

Iran
22 settembre
Viene lanciato un cyber-attacco per bloccare il programma nucleare iraniano, e in particolare la centrale di Bushehr. Il virus Stuxnet  infetta circa 30mila computer. L’avvio dell’impianto di Bushehr, previsto per ottobre-novembre viene rimandato a gennaio. Le autorità iraniane negano che il rinvio sia legato al cyber-attacco.

Iraq
11 novembre
A nove mesi dalle elezioni legislative, il parlamento si riunisce a nomina il curdo Jalal Talabani come presidente. Al premier uscente Nuri al Maliki è attribuito il compito di formare un nuovo governo di coalizione.

Israele
31 maggio
La marina israeliana attacca una nave con a bordo degli attivisti filopalestinesi che cercava di arrivare nella Striscia di Gaza, facendo nove vittime civili.

Kazakistan
15 gennaio
Il Kazakistan diventa il primo ex stato sovietico a presiedere l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), nonostante le critiche al livello di democrazia nel paese.

Kirghizistan
Giugno
Più di 200 persone vengono uccise negli scontri etnici tra kirghisi e uzbeki nelle città di Osh e Jalalabad, e migliaia di persone abbandonano le proprie case diretti verso l’Uzbekistan.

Kuwait
9 dicembre
Scontri durante una manifestazione dell’opposizione a Sulaibkhat contro il presunto piano del governo di modificare la Costituzione per soffocare le libertà e i diritti dei cittadini. Cinque i feriti, incluso un parlamentare.

Laos
24 dicembre
Viene eletto premier Thongsing Thammavong dopo le dimissioni a sorpresa di Bouasone Bouphavanh. Bouphavanh ha lasciato ufficialmente per “motivi famigliari”, ma gli analisti dicono si tratti di problemi interni al partito.

Libano
Marzo
Antonio Cassese, giudice presidente del Tribunale Speciale per il Libano, istituito dal Consiglio di sicurezza dell’Onu per indagare sull’uccisione nel 2005 del primo ministro Rafiq Hariri, redige la prima relazione annuale sul funzionamento e le attività della Tribunale, e annuncia che i primi risultati delle indagini verranno pubblicati a gennaio 2011.

Maldive
4 novembre
Il governo impone nuove e rigide regole su chi conduce le funzioni matrimonali, in seguito allo scandalo del video, girato su YouTube, in cui due turisti vengono presi inconsapevolmente in giro durante il proprio matrimonio. Gli autori dello scherzo vengono arrestati e il presidente Mohamed Nasheed si scusa personalmente con i due sposi.

Malesia
9/10 gennaio
Estremisti religiosi appiccano incendi in cinque chiese in seguito alla decisione di un tribunale di permettere anche ai cristiani di pronunciare la parola “Allah”.

Mongolia
Febbraio
Le temperature gelide uccidono enormi quantità di bestiame. L’ONU lancia un programma di aiuti per pulire e raccogliere gli animali deceduti, evitando così la diffusione di malattie.

Myanmar
13 novembre
Viene liberata l’attivista premio Nobel Aung San Suu Kyi dopo quattordici anni di arresti domiciliari. La settimana precedente il partito della giunta militare al potere aveva dichiarato la propria vittoria alle prime elezioni degli ultimi vent’anni.

Nepal
4 novembre
Per la sedicesima volta dalle dimissioni di Madhav Kumar di giugno il parlamento tenta ma non riesce a eleggere un nuovo primo ministro, portando avanti uno stallo politico che si inoltra da mesi.

Oman
3 giugno
Il passaggio del ciclone Phet provoca la morte di quindici persone.

Pakistan
Agosto
Le più gravi alluvioni degli ultimi ottant’anni uccidono 1600 persone e ne affliggono 20 milioni. Viene criticata la lenta reazione del governo.

Qatar
2 dicembre
Il Qatar, battendo gli Stati Uniti, si aggiudica l’organizzazione dei Mondiali del 2022. Il mondo arabo festeggia, mentre si moltiplicano  le accuse di corruzione dei vertici della Fifa.

Russia
Fine luglio
A causa del caldo torrido e della siccità nascono numerosi incendi che uccidono decine di persone e devastano i raccolti. Il governo decide così di bloccare le esportazioni di grano fino alla fine dell’anno, e il prezzo d’acquisto del cereale sale di colpo.

Singapore
9 marzo
I media svelano le relazioni extraconiugali di Jack Neo, il più famoso regista e attore comico di Singapore. Tutto il paese segue lo scandalo fino alla conferenza stampa in cui Neo, in lacrime, ammette le relazioni, mentre la moglie sviene e cade a terra.

Siria
4 maggio
Washington rinnova e amplia le sanzioni contro la Siria, accusata di sostenere il terrorismo.

Sri Lanka
26 gennaio
Mahinda Rajapaksa vince le elezioni presidenziali. Oltre ad essere presidente e capo delle forze militari, assume anche gli incarichi di ministro della Finanza e ministro dei Trasporti. Rajapaksa è al suo secondo mandato, ed è accusato dagli oppositori di voler instaurare un potere dinastico. A settembre viene approvata una nuova legge costituzionale che aboilisce il limite dei due termini consecutivi di rinnovo del mandato presidenziale.

Tagikistan
20 settembre
Militanti estremisti islamici uccidono 23 soldati in un attentato, a pochi giorni dall’esplosione di un’autobomba che ne ha feriti altri 25.

Taiwan
18 agosto
Nonostante l’opposizione dei partiti indipendentisti, il parlamento di Taiwan approva un patto commerciale con la Cina. È il primo accordo tra i due paesi dalla fine della guerra civile del 1949.

Thailandia
Marzo/maggio
Decine di migliaia di manifestanti — con indosso le camicie rosse, il loro simbolo – paralizzano Bangkok chiedendo le dimissioni del premier Abhisit Vejjajiva. Dopo il fallimento di un accordo sulle elezioni anticipate, l’esercito attacca le barricate dei manifestanti e mette fine alle proteste. Diversi i morti.

Timor Est
22 febbraio
Nasce la prima commissione anticorruzione del paese, che indagherà sulle tante accuse di tangenti nel governo. Il direttore della commissione, Aderito Soares, presta giuramento in diretta sulla televisione nazionale.

Turchia
31 maggio
Nove attivisti turchi vengono uccisi nell’attacco israeliano alla nave Mavi Marmara, che aveva tentato di rompere il blocco della Striscia di Gaza.

Turkmenistan
26 agosto
Il presidente Kurbanguly Berdymukhamedov ordina la rimozione dell’enorme statua d’oro in onore dell’ex presidente Saparmurat Niyazov dalla piazza principale della capitale Ashgabat.

Uzbekistan
18 febbraio
Condannate tre persone per l’uccisione di Mark Weill, il più famoso direttore teatrale uzbeko, avvenuta nel 2007. I tre hanno detto di averlo ucciso per la sua rappresentazione di Maometto nello spettacolo “L’imitazione del Corano”.

Vietnam
20 gennaio
Un tribunale vietnamita incarcera quattro attivisti, incluso lo stimato avvocato dei diritti umani Le Cong Dinh, per aver tentato di rovesciare il governo.

Yemen
29 ottobre
Il ritrovamento a Dubai e in Gran Bretagna di alcuni pacchi bomba provenienti dallo Yemen fa scattare l’allarme terrorismo a livello mondiale.

EUROPA

Albania
4 dicembre
Più di 12.000 persone sono state evacuate dalle loro case nel nord-ovest del paese dopo giorni di pioggia battente. Il Ministro degli Interni Lulzim Basha ha definito il disastro “la peggiore inondazione del paese a memoria d’uomo.”

Andorra
Agosto
Il governo del piccolo paradiso fiscale annuncia difficoltà economiche nei suoi settori trainanti, come il turismo, e stabilisce maggiore trasparenza nelle proprie aziende.

Austria
25 aprile
Il socialdemocratico Heinz Fischer viene eletto presidente con quasi l’80% dei voti. Affluenza al 54%, uno dei minimi storici.

Belgio
14 giugno
Dopo la caduta del governo ad aprile, vincono le elezioni il partito socialista francofono di Elio Di Rupo e il partito secessionista Nuova alleanza fiamminga di Bart De Wever. Iniziano mesi di stallo politico.

Bielorussia
19 dicembre
Ennesima vittoria elettorale del dittatore Aleksandr Lukashenko, che guida il paese dal 1994. Le organizzazioni internazionali denunciano brogli, e decina di migliaia di persone protestano nelle strade scontrandosi con la polizia.

Bosnia-Erzegovina
3 ottobre
Il partito nazionalista serno guidato dal premier Milorad Dodik e il partito multietnico guidato da Zlatko Lagumdzija vincono le elezioni, tentando una cooperazione nonostante le enormi differenze politiche.

Bulgaria
5 gennaio
Viene assassinato il celebre giornalista bulgaro Boris “Bobbie” Tsankov, che si occupava di raccontare la mafia nel paese. Le autorità accusano il boss Krasimir Marinov.

Città del Vaticano
20 dicembre
All’udienza con i cardinali alla curia romana Papa Benedetto XVI pronuncia parole severe sugli errori della Chiesa Cattolica legati ai casi di pedofilia, mettendo per la prima volta in dubbio l’intero “modo di configurare l’essere cristiano”. Nei mesi precedenti erano venuti fuori centinaia, se non migliaia, casi di pedofilia in tutto il mondo.

Croazia
4 novembre
In un gesto di riconciliazione tra Croazia e Serbia, il presidente serbo Boris Tadic visita Vukovar, dove si scusa per il massacro di 260 civili croati da parte delle forze serbe nel 1991. Tre mesi prima il presidente croato Ivo Josipovic era andato in visita a Belgrado.

Danimarca
29 dicembre
Cinque persone vengono arrestate perché accusate di star progettando un attacco terroristico contro la redazione del quotidiano che nel 2005 aveva pubblicato le famose vignette satiriche che ritraevano Maometto. Secondo il ministro della giustizia è stata sventata “la più grave minaccia fino a questo momento”.

Estonia
13 luglio
I ministri delle finanze dell’Unione Europea approvano l’entrata dell’Estonia nell’euro, dal primo gennaio 2011.

Finlandia
30 giugno
La Finlandia diventa il primo paese al mondo a considerare internet a banda larga un diritto legale dei propri cittadini.

Francia
Settembre/ottobre
Centinaia di migliaia di cittadini scioperano contro la decisione del governo di alzare l’età pensionabile a 62 anni, bloccando Parigi e il paese.

Germania
9 maggio
Il centrodestra di Angela Merkel subisce una sconfitta alle elezioni regionali in Renania del nord – Westphalia, perdendo la maggioranza alla camera alta del parlamento.

Grecia
Aprile/maggio
I paesi dell’eurozona approvano un pacchetto di salvataggio da 145 miliardi di dollari per risanare il debito del paese. Il premier Papandreou annuncia nuove e più severe misure d’austerità, che spingono i sindacati a convocare uno sciopero generale che porterà a scontri con la polizia.

Irlanda
15 dicembre
Il parlamento approva il pacchetto di aiuti economici dell’Unione Europea dal valore di 85 miliardi di euro. In seguito alla crisi, su pressioni dei Verdi il premier Brian Cowen annuncia elezioni anticipate per gennaio.

Islanda
20 marzo
Avviene la prima di una serie di eruzioni del vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull nel sud del paese. La nuvola di cenere vulcanica creata dalle eruzioni ha bloccato voli aerei in parte dell’Europa per diversi mesi.

Italia
22 aprile
Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini litigano durante la Direzione Nazionale del PdL. Le frizioni tra i due, evidenti da mesi, diventano irrecuperabili: si arriverà all’uscita dei finiani dal PdL e alla fondazione di un nuovo partito, Futuro e Libertà, che il 14 dicembre sfiducerà il governo Berlusconi.

Lettonia
2 ottobre
La coalizione di centrodestra del premier Valdis Dombrovskis vince le elezioni parlamentari, dopo aver perso la maggioranza al governo a marzo.

Liechtenstein
16 dicembre
La LGT, banca di proprietà dei principi del Liechtenstein, stipula un accordo finanziario con il fisco tedesco. Per chiudere un procedimento penale avviato in Germania contro LGT per sospetta complicità in evasione fiscale, l’istituto di credito accetta di versare 50 milioni di euro.

Lituania
8 maggio
Scontri tra la polizia e i manifestanti che si oppongono alla prima gay parade della storia lituana.

Lussemburgo
6 dicembre
I ministri delle Finanze dell’Unione Europea approvano all’unanimità una direttiva che prevede che dal 2015 gli stati membri non possano più opporre il segreto bancario a protezione dei dati richiesti da un altro stato membro su un contribuente detentore di un conto bancario all’estero. Il Lussemburgo, insieme all’Austria, ottiene una deroga per l’entrata in vigore progressiva.

Macedonia
24 dicembre
Vengono arrestati il magnate dei media Velija Ramkovski e quattordici dipendenti della rete televisiva A1. L’accusa non è ancora stata resa nota, ma i quotidiani macedoni parlano di evasione fiscale.

Malta
17 aprile
In occasione della visita di Papa Benedetto XVI, il presidente George Abela chiede giustizia per le vittime degli abusi sessuali ad opera dei preti a Malta.

Moldavia
28 novembre
Per la terza volta in due anni il paese non riesce a eleggere il proprio presidente. L’Alleanza filoeuropea arriva a due soli seggi dalla vittoria, il Partito Comunista denuncia brogli.

Monaco
23 giugno
Il principe Alberto annuncia il suo fidanzamento con la ex nuotatrice olimpica sudafricana Charlene Wittstock

Montenegro
21 dicembre
Si dimette il primo ministro Milo Djukanovic, al potere dal 1991.

Norvegia
10 dicembre
Tensioni con la Cina per la consegna a Oslo del premio Nobel per la Pace, andato a all’attivista Liu Xiaobo, assente alla cerimonia perché ancora in carcere.

Paesi Bassi
2 ottobre
Dopo mesi di discussioni, il Partito Liberale e l’Appello Cristiano Democratico si accordano per formare un governo di minoranza insieme a Geert Wilders, il leader del Partito per la Libertà di estrema destra.

Polonia
10 aprile
Il presidente Lech Kaczynski muore in un incidente aereo insieme alla moglie e altre 94 persone, mentre si stava recando in Russia per commemorare l’anniversario del massacro di Katyń. Al suo posto viene eletto il presidente della camera Bronislaw Komorowski.

Portogallo
3 novembre
Il governo approva un pacchetto di severe misure d’austerità per tagliare il debito del paese. I sindacati protestano e indicono uno sciopero generale.

Regno Unito
Maggio
David Cameron viene eletto premier e i conservatori tornano al governo dopo 18 anni, insieme ai liberaldemocratici di Nick Clegg.

Repubblica Ceca
28 giugno
Dopo il fallimento dei socialdemocratici, vincitori alle elezioni di maggio ma incapaci di formare un governo, il leader del Partito Democratico Civico Petr Necas diventa premier a capo di una coalizione di centrodestra.

Romania
19 maggio
Il governo annuncia una serie di misure d’austerità, incluso un grosso taglio agli stipendi e alle pensioni dei dipendenti pubblici. Decine di migliaia di romeni protestano nelle strade di Bucarest.

Russia
Fine luglio
A causa del caldo torrido e della siccità nascono numerosi incendi che uccidono decine di persone e devastano i raccolti. Il governo decide così di bloccare le esportazioni di grano fino alla fine dell’anno, e il prezzo d’acquisto del cereale sale di colpo.

San Marino
15 settembre
Giovanni Francesco Ugolini e Andrea Zafferani sono stati eletti nuovi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino dal Consiglio Grande e Generale, il parlamento della piccola repubblica. I due rimarranno in carica fino ad aprile e svolgeranno le funzioni di capo di stato e governo di San Marino.

Serbia
5 dicembre
La Serbia vince la sua prima Coppa Davis di tennis sconfiggendo in finale la Francia. I giocatori festeggiano all’Arena di Belgrado di fronte a sedicimila persone.

Slovacchia
23 giugno
Il presidente Ivan Gasparovic chiede alla leader della coalizione di centrodestra Iveta Radicova di formare il governo.

Slovenia
6 giugno
Con una maggioranza del 52% gli sloveni decidono tramite referendum di lasciare agli organi internazionali la decisione sul confine conteso con la Croazia.

Spagna
5 settembre
L’organizzazione terroristica ETA annuncia un cessate il fuoco e chiede di negoziare con il governo. La Spagna rifiuta i negoziati e chiede all’ETA di abbandonare definitivamente le azioni violente.

Svezia
11 dicembre
Due esplosioni colpiscono il centro di Stoccolma, uccidendo una persona e ferendone altre due. Il ministro degli Esteri, Carl Bildt, conferma che si tratta di un attentato terrorista di matrice islamica.

Svizzera
22 settembre
Con l’elezione a ministro della socialdemocratica Simonetta Sommaruga, per la prima volta nella storia il gabinetto svizzero è composto da una maggioranza di donne. In Svizzera il diritto di voto è stato allargato alle donne solo nel 1971.

Turchia
31 maggio
Nove attivisti turchi vengono uccisi nell’attacco israeliano alla nave Mavi Marmara, che aveva tentato di rompere il blocco della Striscia di Gaza.

Ucraina
20 febbraio
Il filorusso Viktor Yanukovych vince le elezioni presidenziali al ballottaggio. L’avversaria, il premier Julia Timoshenko, prima rifiuta il risultato denunciando brogli, poi si dimette.

Ungheria
4 ottobre
Il governo dichiara lo stato d’emergenza per la fuga di sostanze chimiche tossiche da un serbatoio esploso, in cui hanno perso la vita quattro persone. Le autorità parlano di “catastrofe ecologica”.

OCEANIA

Australia
24 giugno
In seguito alle dimissioni di Kevin Rudd, Julia Gillard diventa leader dei laburisti e primo ministro, e convoca elezioni parlamentari anticipate. Alle elezioni di agosto Gillard riesce a formare un governo di minoranza con il supporto di un parlamentare dei Verdi e di tre parlamentari indipendenti.

Figi
16 marzo
Stato d’emergenza per il ciclone Tomas, che causa un morto e lo sfollamento di 17mila persone.

Isole Marshall
5 agosto

L’atollo di Bikini, poligono nucleare americano fino al 1958, viene aggiunto alla lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Isole Salomone
4 gennaio
Circa un migliaio di persone rimangono senza casa dopo lo tsunami nato da un terremoto.

Kiribati
9 novembre
A Tarawa si tiene il congresso sul cambiamento climatico  (Tarawa Climate Change Conference) su iniziativa del presidente di Kiribati. Il congresso si conclude con la firma da parte di 12 paesi di una dichiarazione di 18 punti che esprime preoccupazione sull’impatto del cambiamento climatico su alcuni dei paesi più vulnerabili e richiede un immediato stanziamento di fondi.

Stati Federati di Micronesia
3 giugno
Un nuovo studio geologico dimostra che le isole degli Stati Federati di Micronesia, insieme a quelle di Tuvalu e Kiribati, sono in fase di crescita e non di affondamento, grazie al deposito di detriti e sedimenti di corallo. Lo studio placa le paure degli abitanti per la sopravvivenza delle isole in seguito all’innalzamento del livello del mare.

Nauru
1 novembre
Il parlamento rielegge il presidente Marcus Stephen, al suo secondo mandato, sotto una coalizione composta per mettere fine a uno stallo politico durato otto mesi.

Nuova Zelanda
24 novembre
Il governo annuncia la morte dei 29 minatori intrappolati nella Pike River Coal.

Palau
14 gennaio
Palau accoglie 6 Uighurs (musulmani cinesi) catturati dall’esercito americano durante la guerra in Afganistan e detenuti Guantanamo, ma non classificati poi come “combattenti nemici”. Nonostante i sei ex detenuti siano ora uomini liberi a tutti gli effetti, gli Stati Uniti dichiarano che il loro rimpatrio in Cina non è possibile per il rischio di maltrattamenti, e si sono accordati con Palau perché fornisca loro un posto dove risiedere temporaneamente.

Papua Nuova Guinea
22 ottobre
Il governo dell’Indonesia ammette le torture dell’esercito nei confronti degli abitanti di un villaggio di Papua, la provincia indonesiana sull’isola della Nuova Guinea, in seguito alla pubblicazione da parte della Commissione Asiatica per i Diritti Umani di un video che ritrae due militari prendere a calci e abusare di diversi papuani. L’esercito aveva più volte negato l’uso della tortura nella lotta ai ribelli separatisti papuani.

Samoa
5 dicembre
La polizia di Samoa indaga sulle minacce di morte ricevute dal primo ministro Tuilaepa Lupesoliai Sailele Malielegaoi.  Malielegaoi è preoccupato che le minacce siano collegate all’omicidio del ministro Luagalau Levaula Kamu, l’unico omicidio politico nella storia del paese, avvenuto nel 1999.

Tonga
25 novembre
Si tengono le prime storiche elezioni del parlamento da parte dei cittadini dopo 165 anni di monarchia. Vince il partito democratico guidato da Akalisi Pohiva.

Tuvalu
21 dicembre
Il primo ministro Maatia Toafa, eletto il 29 settembre 2010, è stato sfiduciato dopo tre mesi di governo.

Vanuatu
2 dicembre
Il primo ministro Edward Natapei viene sfiduciato e poi sostituito dal vicepremier Sato Kilman.