Il caso Di Matteo, spiegato
Da giorni uno dei magistrati più controversi in Italia accusa con un certo clamore il ministro della Giustizia, sostenendo che due anni fa gli negò una promozione dopo le lamentele di alcuni boss mafiosi

Da giorni uno dei magistrati più controversi in Italia accusa con un certo clamore il ministro della Giustizia, sostenendo che due anni fa gli negò una promozione dopo le lamentele di alcuni boss mafiosi



Era accusato di concorso in associazione mafiosa a Palermo

La Corte d'Appello di Palermo ha ribaltato la sentenza che aveva condannato Marcello Dell'Utri e gli ex carabinieri Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno

Il famoso ex generale dei carabinieri è stato assolto anche in appello dall'accusa di non aver arrestato Bernardo Provenzano, benché potesse

Ricapitoliamo l'inchiesta e cosa c'entra il Presidente della Repubblica

Dopo anni di processi, la Cassazione ha scagionato completamente politici e dirigenti dei Carabinieri coinvolti

Politici e alti funzionari dello Stato accusati di avere trattato con la mafia, fra cui Marcello dell'Utri e Mario Mori, sono stati condannati a diversi anni di carcere

Come si è arrivati alla sentenza che secondo molti «mina alle fondamenta» il processo in corso a Palermo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia


Ne ha elencate tredici in una lettera a Repubblica, chiamando in causa i magistrati che accolsero e protessero le false accuse per la strage del 1992

Il candidato del centrodestra sconfitto a Napoli, eletto in consiglio comunale, tornerà a fare il giudice tra molte proteste

C’è un non detto – o un detto molto poco – nel ricco e rinnovato dibattito sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio [Continua]


È Marcello Viola, ex procuratore generale di Firenze: il suo compito sarà anche di riportare tranquillità dopo i gravi scontri interni

Il presidente della Repubblica ha risposto alle domande dei pm e degli avvocati sulla cosiddetta "trattativa Stato-mafia", e ora chiede che la trascrizione sia resa pubblica

La Corte europea per i diritti umani ha respinto il ricorso del governo italiano e lo ha invitato a rivedere la pena più dura prevista nel nostro ordinamento penitenziario

Una guida minima al discusso e controverso processo al quale è stato chiamato a testimoniare anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
