Troppa scelta ci rende stupidi
La copertina di Newsweek torna ad analizzare come Internet modifica il nostro modo di pensare

La copertina di Newsweek torna ad analizzare come Internet modifica il nostro modo di pensare

Gli ultimi progressi stanno avvicinando gli impianti cerebrali all'obiettivo di avere conversazioni in tempo reale con chi non riesce più a parlare

Eyal Zamir è il responsabile del piano di ripresa degli attacchi nella Striscia di Gaza e ha un approccio se possibile ancora più duro

Il leader dell’estrema destra ha fatto cadere il governo dei Paesi Bassi per recuperare consensi, ma potrebbe avere fatto male i calcoli


Da oltre dieci anni le partite tra le due nazionali dicono sempre qualcosa: sarà così anche nella semifinale di stasera?

«E allora ci siamo messi, io e Alessandro, ad aspettare. I primi giorni erano giorni di panico, ma una volta passato il dolore, ho pensato che non valeva la pena infestare la mente e tanto valeva andare al lavoro, portare Bianca a scuola, vedere gli amici, bere un bicchiere, guardare i film, leggere i libri, passeggiare lungo il fiume. Poi è arrivato il giorno finalmente»

Inizia oggi il podcast di Daniela Collu, che ogni settimana parla con un esperto per capire noi, la nostra mente e i nostri comportamenti

Le “soglie psicologiche” sono spesso basate su precedenti risultati, e può essere utile tenerle a mente per valutare le prestazioni elettorali

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»

«Il primo fu installato nella suite 208 dell’Hilton di Hong Kong nel 1974, cinquant'anni fa. Io lo incontrai nell'estate 1982 all'Hotel Lutetia di Carona sul lago di Lugano, e ne fui attratta come da un oscuro magnete. Ancora oggi, nostalgica di quei tempi, tendo ad avvicinarmi con le mani e la mente libere. E proprio per onorare questa ritualità e solitudine, dopo la separazione mi sono regalata un minibar da casa. Ci ho messo pochissimo a capire che era stato un errore: il minibar deve stare in albergo perché è come l’amore ideale, deve stare a distanza e lasciarsi ricordare o immaginare»

«Quando mi chiedono perché sono arrivata a fare la comica, la comicità avant-garde di New York City è uno dei motivi; io con la mente sono lì, non chiedetemi se guardo "Zelig" o se mi fa ridere Stefano De Martino. Please do not. "Donald Trump è il tipo che pippa in mezzo al soggiorno durante una festa; tutti hanno la decenza di farlo in bagno ma lui no": questa è Sarah Silverman. Trovo commovente che il comedian negli States sia ancora investito di un potere politico e intellettuale: la giusta satira è un gene catalizzatore di progresso, soprattutto se femminile, soprattutto se di donne della mia generazione. Mi pare che in Italia, invece, la sinistra abbia perso da un pezzo la capacità di creare, e sabotare, il proprio immaginario attraverso la comicità»

«L’Italia non fa assolutamente nulla per valorizzare il cinema del suo passato. L’estrema difficoltà oggi nell’organizzare una retrospettiva completa è figlia di una storica sottovalutazione. A metà anni Settanta l’avvento selvaggio delle tv private fece fallire gran parte dei distributori italiani. I diritti dei vecchi film furono messi all’asta e acquistati per poche lire da pochi imprenditori all’epoca considerati quasi malati di mente. Il risultato è che oggi, spesso, per proiettare un film o uno spezzone ci si sentono chiedere cifre assurde o si risale a società non più reperibili, perché non esistono più»

«C’è un momento preciso in cui ci si rende conto di non parlare più come persone normali. Succede quando a fine giornata riponi nel frigo un po’ di lattine di birra e in automatico la tua mente descrive così la situazione: “Durante un’operazione di ‘beverage management’ nella ‘kitchen area’, ho notato un ‘cluster’ di birre in prossimità del ‘water dispenser’”»

Un'iniziativa prova da anni a creare una simulazione al computer perfetta di uno degli animali più semplici e studiati che ci siano: potrebbe aprirci la mente

«La destra Usa è sempre più ghiotta della simbologia satanica e apocalittica. Ma è un risveglio che riguarda tutte le latitudini. A me è tornata alla mente la pantàfica abruzzese: una donna dagli occhi demoniaci che si sedeva sulle persone addormentate e impediva loro di dormire bene. Mio nonno smise di incolparla quando per cena si limitò alle minestrine».

Da quelli più grandiosi fino a casa sua in California, per chi ha in mente solo il museo di Bilbao

Se pensate al tennis, che marchio di orologi vi viene in mente?

«Romanzi con un “messaggio” più o meno esplicito sono stati scritti (basti pensare al realismo socialista) e vengono scritti tutt’oggi. Ma leggere pensando che l’autore avesse in mente fin dall’inizio una replica a qualche grande domanda, e l’abbia distillata in forma romanzata, è un modo di leggere che non riesco nemmeno a concepire. Quale sarebbe il messaggio delle "Memorie di Adriano", o di "Gita al faro"? E di "Anna Karenina"? "Non suicidatevi"? E della "Metamorfosi"? "Non trasformatevi in insetti"?»
