Martedì ci sono stati disordini attorno all’impianto di trattamento di petrolio e gas di Eni a Mellitah, in Libia


È la città dove gli interessi economici e politici dell'Italia s'incrociano con l'anarchia che regna in Libia: e poi c'è l'ISIS (quarto dispaccio)

Ora che in Libia l'ISIS sta diventando sempre più debole, il timore è che i suoi miliziani possano disperdersi e arrivare in Italia: ma le prove non sono molte

Centinaia di detenuti sono evasi da una prigione vicino a Tripoli, e ci sono scontri tra milizie che vanno avanti da giorni e hanno provocato l'uccisione di quasi 50 persone

La stampa libica e il governo di Tripoli accusano le forze speciali italiane dell'assassinio di Salah al Maskhout (che però forse non è nemmeno morto): l'Italia ha smentito tutto

Filippo Calcagno e Gino Pollicardo sono ancora sotto la tutela delle milizie di Sabrata, non è chiaro quando potranno tornare in Italia

Prevede un grosso investimento dell'ENI per lo sfruttamento di due nuovi giacimenti e il potenziamento dei controlli sui flussi migratori

Le altre grandi aziende energetiche internazionali se ne sono andate, scrive il Wall Street Journal, ma l'ENI continua a produrre gas e petrolio grazie ad accordi con milizie locali

Il 19 marzo 2011 partì il primo caccia francese: ora ci sono un governo eletto democraticamente ma anche molti problemi, tra cui una montagna di armi

Ora il governo dice che temeva ritorsioni contro gli italiani in Libia, ma per il tribunale dei ministri non basta
