Carlsberg non vuole che altri usino la parola “luppolo”?
Una birreria romana ha ricevuto una lettera che li invita a cambiare nome; Carlsberg conferma ma dice che è «un equivoco»

Una birreria romana ha ricevuto una lettera che li invita a cambiare nome; Carlsberg conferma ma dice che è «un equivoco»

Perché manca il luppolo, e per altre ragioni di mercato

«Molte delle piante che ho in casa arrivano da case dei miei genitori, dei miei suoceri, o me le hanno regalate amici: aloe liguri, ficus, calatee, alocasie, un melograno regalato da amici berlinesi quando mi sono sposata, fiorisce da dieci anni, nonostante i traslochi, nonostante gli acciacchi, i tagli. Quasi ogni fiore del campo è associato a una persona o a un luogo. Di quanti ricordi era fatto quel glicine, quante persone c’erano tra quei germogli? E io, che pianta vorrei essere?»

Sono le birre artigianali più vendute e apprezzate, ma alcuni appassionati sono infastiditi dalla loro onnipresenza

E sta soppiantando quella in bottiglia, anche tra gli intenditori: negli Stati Uniti è così da tempo, qui ci stiamo arrivando

È solo una definizione introdotta da una vecchia legge italiana, non legata a un tipo di birra in particolare: e ci sono altri luoghi comuni da sfatare

Quasi sempre ormai hanno proprietà straniere, ma marchi come Moretti, Peroni e Nastro Azzurro si vedono sempre di più all'estero

Dal primo dicembre i tubi dentro i muri dell’ufficio di Felice Settembrini avevano preso a rumoreggiare, come un sinistro presagio [Continua]

A Larderello si sfrutta la geotermia da oltre due secoli: ancora oggi è un riferimento internazionale per la produzione di energie rinnovabili
