Come nacque “Impressioni di settembre”
La storia di una grande canzone italiana raccontata da uno dei suoi autori, Mauro Pagani, nel suo libro "Nove vite e dieci blues"

La storia di una grande canzone italiana raccontata da uno dei suoi autori, Mauro Pagani, nel suo libro "Nove vite e dieci blues"

La Premiata Forneria Marconi festeggia i 40 anni dal suo primo disco pubblicando un cofanettone celebrativo. In realtà la sua canzone più famosa di sempre era uscita già come singolo nel 1971. Ed è rimasta la loro più grande fino … Continua a leggere→

Anch’io ho scoperto Joni Mitchell molto tardi rispetto alla gran parte della musica a cui mi si ero appassionato da ragazzo, come è successo a Zadie Smith che lo racconta in un bell’articolo sul New Yorker (online a pagamento). Io … Continua a leggere→

Dieci anni fa, il 12 gennaio 2003, morì Maurice Gibb e finirono i Bee Gees. Che erano tre fratelli angloaustraliani ed ebbero una carriera pazzesca (anzi due, con la riconversione alla discomusic della Febbre del Sabato Sera) ma anche delle … Continua a leggere→

La canzone del disco di Mika che sta per uscire come terzo singolo è anche la più riuscita e inventiva: è la prima, quella che dà il nome al disco, “The origin of love”,. Stiamo parlando del solito pop barocco … Continua a leggere→

Per giovani profani e maturi nostalgici, oggi che Franz Di Cioccio compie 70 anni

Che stasera suonerà con Anastasio una canzone di Renato Zero al Festival di Sanremo

E impariamo a mettere l’acca al punto giusto

Le storie del rock di oggi raccontate da Massimo Cotto

Così al volo nella mattina di pioggia mi vengono queste: - Settembre di Fortis - September degli Earth, wind and fire - The september of my tears di Sinatra - September morn di Neil Diamond! - September song di Kurt Weil - Settembre di Venditti - Impressioni di settembre della PFM - Wake me up when september ends dei Green Day Per 29 settembre [...]


Una mostra a Padova racconta come gli artisti cerchino di stimolare, coinvolgere e spesso ingannare l'occhio dell'osservatore

A usarli e apprezzarli è una minoranza dei lettori: è che i libri semplicemente funzionano meglio, scrive l'Atlantic
