Una canzone dei Free
"Dai, va tutto bene"

"Dai, va tutto bene"

Dopo avere stravolto il mercato della telefonia mobile in Francia, parte in Italia con promesse ambiziose e un'offerta aggressiva da 5,99 euro al mese, "per sempre"

Dopo avere stravolto il mercato della telefonia in Francia, l'operatore low cost vuole mettersi a fare concorrenza a Tim, Vodafone e a Wind Tre



«Il 2 aprile 1984 i Queen, travestiti da casalinghe inglesi, lanciarono una canzone che era un grido di liberazione: "I Want To Break Free". Poi arrivarono gli Smiths, i Pet Shop Boys e i Culture Club. Ma la vera esplosione arrivò a ottobre, quando uscirono i Bronski Beat, Depeche Mode, Frankie Goes To Hollywood e Madonna. Nel giro di pochi mesi “l’amore che non si può dire”, come lo aveva battezzato un secolo prima Oscar Wilde, si dichiarava orgogliosamente al mondo. Fu la vera nascita del “pride”. Attraverso quelle canzoni l’omosessualità maschile entrava in scena in quanto esplicita produttrice di musica, cultura e immaginario. L’inizio di quell’onda continua ancora oggi, ma è talmente sovrapposta al paesaggio culturale e ai consumi da esserne ormai indistinguibile»

È una radio e un sito internet finanziati dal governo degli Stati Uniti, con una storia iniziata durante la Guerra fredda

Racconta come l'americano Alex Honnold ha scalato senza corde e imbragature una parete di circa 900 metri nel parco di Yosemite, in California



Esistono da vent’anni: oggi sono gestiti da grandi piattaforme che li rendono più facili da trovare e prenotare, ma anche molto meno originali

Riccardo Szumski, medico radiato dall'ordine per le sue posizioni sui vaccini, ha preso più del 5 per cento a livello regionale




Per un periodo se ne sono fatti molti meno: ora qualcosa sta cambiando, nonostante la dura repressione del governo e delle forze dell'ordine

Ce ne sono due, nuovi, che raccontano imprese incredibili e sono piaciuti anche a chi non ne sa niente: si intitolano "Free Solo" e "The Dawn Wall"

Dal 2025 Autostrade per l'Italia comincerà a ridurli, ma non nei caselli più trafficati, dove il loro lavoro è ancora necessario

Oltre a quello per sostenere Britney Spears, un movimento di fan protesta da anni per la brutta storia che riguarda la cantante e il produttore Dr. Luke
