Xavier Niel, fondatore di Free e Free Mobile, durante una conferenza stampa nel 2012 a Parigi, Francia (AP Photo/Jacques Brinon)

Free Mobile arriverà in Italia

Dopo avere stravolto il mercato della telefonia in Francia, l'operatore low cost vuole mettersi a fare concorrenza a Tim, Vodafone e a Wind Tre

Xavier Niel, fondatore di Free e Free Mobile, durante una conferenza stampa nel 2012 a Parigi, Francia (AP Photo/Jacques Brinon)

Free Mobile, il terzo operatore di telefonia mobile in Francia, è al lavoro per portare i suoi servizi a basso costo anche in Italia nella speranza di ripetere il suo successo sul mercato francese, dove ha inciso profondamente sulla concorrenza portando a una sensibile riduzione delle tariffe nell’intero mercato telefonico. L’azienda potrebbe attivare i suoi servizi di telefonia mobile in Italia entro la fine dell’anno e, benché non ci siano ancora notizie ufficiali, circolano da mesi informazioni sull’avvio dei primi lavori per impostare ripetitori e altre infrastrutture. I principali operatori italiani – Tim, Vodafone e Wind-3 Italia (che si sono da poco uniti) – attendono con qualche apprensione l’arrivo di Free Mobile, che secondo alcuni analisti potrebbe indurre molti utenti a cambiare contratti e operatore.

Free Mobile è stata fondata in Francia nel 2007, dove due anni dopo ha ottenuto le licenze necessarie per trasmettere sulla rete 3G. L’azienda è controllata da Iliad, gruppo fondato nel 1991 da Xavier Niel e attivo nelle telecomunicazioni. Niel aveva iniziato fornendo servizi telefonici per adulti, in seguito ha trasformato e ampliato la sua azienda occupandosi delle connessioni a Internet. Attraverso Iliad, nel 2001 Niel ha fondato Free, società che offre servizi per la telefonia e Internet a basso costo. All’epoca le tariffe per l’accesso a Internet in Francia erano tra le più alte al mondo: con i suoi prezzi aggressivi, in pochi anni Free ha assunto il controllo di quasi un quarto del mercato, stravolgendo il settore e obbligando gli altri operatori – a partire da France Telecom – a rivedere le loro offerte, riducendo i prezzi in bolletta. Oggi gli operatori di telefonia fissa offrono abbonamenti e servizi molto più convenienti, anche per fare concorrenza a Free e per cercare di recuperare quote di mercato.

Qualche anno dopo la fondazione di Free, Niel ha iniziato a sperimentare le stesse strategie low cost anche nella telefonia mobile. Gli inizi di Free Mobile non sono però stati entusiasmanti: nei primi anni la copertura del segnale era del 27 per cento di tutta la popolazione in Francia, non si trovava sempre campo e nelle ore più trafficate della giornata cadeva spesso la linea. In compenso l’abbonamento base al servizio costava appena 2 euro al mese, cosa che da subito ha indotto molti clienti di altre compagnie a cambiare, considerato che il mantenimento di un numero all’epoca poteva costare anche svariate centinaia di euro ogni anno.

Per superare i problemi tecnici e offrire un servizio migliore, in attesa di avere più ripetitori a disposizione, nel 2011 Free Mobile ha stretto un accordo con l’operatore Orange, per utilizzare i suoi ripetitori in cambio del pagamento di un affitto. La decisione ha ricevuto critiche e accuse di concorrenza sleale, perché Free Mobile ha potuto usufruire di un accordo vantaggioso senza rinunciare ai prezzi molto bassi per le sue tariffe, in attesa di estendere la sua rete.

Oggi Free Mobile conta 12,4 milioni di abbonati in Francia e possiede circa il 17 per cento del mercato, più di Bouygues, mentre SFR e Orange detengono rispettivamente il 21 e il 35 per cento. Il piano base di Free Mobile costa 2 euro al mese e comprende 2 ore di chiamate verso tutti i numeri francesi e diversi paesi all’estero, SMS e MMS illimitati, accesso WiFi gratuito nelle aree coperte dalle reti dell’azienda e la possibilità di usare dati fino a 50 MB. La soglia dei dati è molto bassa, ma riguarda solamente l’offerta di partenza. Tra le offerte più popolari c’è quella a 19,99 euro al mese che comprende chiamate e SMS illimitati, 50 GB per la navigazione Internet su rete 4G e la possibilità di navigare in alcuni altri paesi europei senza costi per il roaming. Entrambi i pacchetti sono senza impegno, quindi possono essere disdetti alla fine di un mese senza il pagamento di penali. Sono inoltre previste altre offerte e riduzioni se si utilizza anche Free come operatore di linea fissa.

Grazie alle sue politiche commerciali particolarmente aggressive, al basso numero di impiegati (meno di 2mila) e ad altre soluzioni per ridurre al minimo i costi di gestione, Free Mobile è riuscita in pochi anni a diventare uno dei più importanti operatori di telefonia mobile in Francia. Il successo, almeno inizialmente, è stato reso possibile dalla scelta di offrire servizi e abbonamenti a prezzi estremamente bassi, ben al di sotto di quanto chiedevano gli altri operatori. Non è quindi scontato che l’azienda possa ripetere lo stesso successo anche in Italia, dove la strettissima concorrenza tra gli operatori ha già portato negli anni a una notevole riduzione delle tariffe.

Durante un suo intervento a un incontro organizzato da Morgan Stanley a Barcellona nello scorso novembre, Xavier Niel ha ammesso che i ricavi medi per utente in Italia sono molto bassi, ma che ci sono comunque possibilità di guadagnare ugualmente. Niel non ha però dato molti elementi concreti su quali saranno le strategie per il mercato italiano, facendo solo qualche vaga dichiarazione sulla volontà di introdurre elementi di novità rispetto all’esistente. Free Mobile vuole evitarsi in Italia i problemi che riscontrò agli inizi in Francia, per questo motivo nei prossimi mesi inizierà l’installazione dei suoi sistemi sui ripetitori lasciati liberi in seguito all’accordo tra Wind e 3 Italia, che hanno in programma di ottimizzare le loro risorse e di rinunciare a doppioni nei loro sistemi.

I due più grandi operatori italiani, Tim e Vodafone, attendono di comprendere meglio quali saranno le strategie commerciali di Free Mobile in Italia, ma stanno comunque valutando modifiche e nuove offerte per contrastare da subito il nuovo operatore. Anche se non hanno un’offerta a partire da 2 euro, Tim e Vodafone hanno comunque pacchetti vantaggiosi, soprattutto se confrontati con quelli disponibili in altri paesi europei. Per le ricaricabili, Vodafone offre 2 GB di Internet, 400 minuti e 100 SMS a 15 euro al mese, mentre Tim allo stesso prezzo per i nuovi clienti offre 500 minuti e 2 GB di Internet (il doppio se si decide per l’addebito diretto su carta di credito o conto corrente).