Una patata bollente
Uno degli obblighi per accedere ai contributi all’editoria è «contrastare qualsiasi forma di pubblicità lesiva dell’immagine e del corpo della donna»: “Libero” l’ha violato [Continua]

Uno degli obblighi per accedere ai contributi all’editoria è «contrastare qualsiasi forma di pubblicità lesiva dell’immagine e del corpo della donna»: “Libero” l’ha violato [Continua]

Secondo il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno no, e lo ha scritto, riscritto e riscritto ancora, dopo l'annuncio di Matteo Renzi della settimana scorsa

Una cosa a margine di discussione più agguerrita, ma che evidentemente molti non conoscono. Da stamattina, chiunque si sia imbattuto nel titolo di prima pagina dell’Unità non ha potuto non farci dei pensieri: la forzatura della parole di Matteo...

Venerdì al Post abbiamo pensato di spiegare, come cerchiamo di fare ogni giorno, la notizia sul “rifinanziamento” del fondo per l’editoria – quello con cui lo Stato aiuta economicamente i giornali, sempre molto discusso, sempre in procinto di essere tagliato, … Continua a leggere→

Sono più o meno sempre gli stessi, sulla base di criteri in parte discutibili, e stavolta Libero ha avuto 2 milioni di euro in più dell'anno precedente

Il governo ha pubblicato la lista delle testate a cui darà il finanziamento: più o meno sempre le stesse, sulla base di criteri in parte discutibili

Il governo ha pubblicato la lista degli acconti: le testate che ne beneficeranno, correttamente o no, sono quelle dell'anno scorso

Il governo ha pubblicato la lista degli acconti, che riguarda le stesse testate dell'anno precedente

Non più il Foglio e Italia Oggi, nel 2018, mentre il Dolomiten ha superato Avvenire tra chi percepisce i finanziamenti

Il governo ha pubblicato la lista definitiva: le testate che ne hanno diritto – correttamente o meno – sono più o meno sempre le stesse, con una novità

I primi 15 ricevono circa 25 milioni di euro: i maggiori beneficiari sono Libero, Avvenire, il Manifesto, il Foglio e alcune testate che non avete mai sentito nominare

Un duro editoriale contesta la decisione del governo di escludere il giornale dai contributi per l'editoria, e le sue ragioni


Sul tema del finanziamento pubblico ai giornali si sono scritte negli anni molte cose, e anch’io qui. Continuo a essere dell’idea che a volte possa essere giusto che vengano sostenute delle iniziative di informazione e cultura nell’interesse della comunità quando le regole del mercato non ne permettano la sopravvivenza; ma continuo anche a essere dell’idea [...]

Siamo tornati a parlarne ancora una volta dopo il dibattito tra il direttore di Repubblica Mario Calabresi e Luigi Di Maio nell'ultima puntata di DiMartedì

Sono favorevole al finanziamento pubblico ai giornali. Lo vado ripetendo in giro da qualche anno, prendendomi le prevedibili pernacchie. [Continua]



Si è parlato – animatamente – di libertà di stampa e rapporto tra politica e giornali, e delle querele arrivate a Repubblica dal M5S (una indirizzata al padre di Calabresi, morto nel 1972)
