Compiacimenti giornalistici


Cesario, Calearo, Scilipoti e la conferenza stampa più assurda dell'anno

Alla vittoria di Milei alle elezioni di metà mandato corrisponde la sconfitta della coalizione peronista, che non ha proposto un'alternativa convincente

«L’Ucraina è nel pieno di una vera e propria sessione di terapia collettiva, una “terapia nazionale” per cercare di restituire un basilare senso di sicurezza. Come se la guerra avesse fatto tornare bambina un’intera nazione»


Ha 39 anni ed era ministro della Difesa: sostituirà François Bayrou, che è stato sfiduciato lunedì

L'hanno scritto vari giornali stranieri in vista di un voto di fiducia, e non è un complimento

Ci sono voluti più di 50 tentativi e l'intervento della Corte costituzionale per eleggere il presidente: ora siamo punto e a capo

Il governo ha paragonato la situazione al disastro della Grecia di dieci anni fa, ma non è proprio così


Roman Starovoyt era stato appena licenziato da Putin, e le circostanze della sua morte sono poco chiare

A un anno dalla sua elezione, il primo ministro Laburista britannico non ha fatto le riforme promesse e ha mostrato difficoltà a gestire le crisi

Da gennaio a giugno il suo valore è sceso di quasi l'11 per cento: e sì, c'entrano i dazi e il caos delle decisioni di Trump


Come siamo messi, da adesso in poi: gli scenari possibili sulla sopravvivenza del governo

https://www.youtube.com/watch?v=gkiQLCDN26k

Accantonata l'attività legislativa in attesa del voto sulla Finanziaria, si discutono mozioni su mozioni: oggi ce ne sono tre

Il commentatore politico dell'Espresso aggiunge un po' di riassunti e informazioni

Il premier Cowen non vuole dare le dimissioni dal suo partito, e chiede un voto di fiducia per domani
