Cinque cose sulle elezioni in Myanmar
Si è votato oggi per eleggere il Parlamento, la premio Nobel Aung San Suu Kyi si è candidata contro il partito appoggiato dai militari

Si è votato oggi per eleggere il Parlamento, la premio Nobel Aung San Suu Kyi si è candidata contro il partito appoggiato dai militari


E lei – premio Nobel popolare in patria ma criticata all'estero per i massacri dei musulmani – ha detto che nonostante la vittoria "schiacciante" lavorerà per creare un governo di unità nazionale

Reuters parla di almeno 80 morti, il governo locale ha diffuso stime più basse: non è il primo incidente di questo tipo nella zona

Per poterlo fare deve però ottenere una modifica della Costituzione; si vota nel 2015

Si chiama Win Myint, era il candidato della Lega Nazionale per la Democrazia ed è considerato vicino ad Aung San Suu Kyi

Il primo civile dopo decenni di controllo militare nel paese: ha 70 anni ed è uno dei più stretti collaboratori di Aung San Suu Kyi

L'ex leader politica birmana e attivista per la democrazia era in carcere dal colpo di stato militare del 2021

Una clausola costituzionale glielo impedisce, anche se il suo partito ha vinto le elezioni: ma si sta trattando e ora c'è qualche ottimismo

Si vota solo nelle aree controllate dalla giunta militare e solo per i partiti approvati dalla giunta militare

Per la dura repressione organizzata dall'esercito birmano: secondo le Nazioni Unite, solo nell'ultima settimana in 22mila hanno raggiunto il Bangladesh

Lo ha fatto sapere l'esercito birmano dicendo che nell'intervento cominciato quattro mesi fa sono morte circa 100 persone: le Nazioni Unite parlano invece di mille morti e di 69 mila rifugiati

Sembrano sostenerlo immagini satellitari, video e testimonianze dei membri di una delle minoranze più perseguitate al mondo

400 persone sono morte negli scontri tra ribelli rohingya ed esercito, quasi 40mila persone sono fuggite e ci sono testimonianze di eccidi

Negli ultimi tre giorni ci sono stati scontri violentissimi tra ribelli della minoranza musulmana rohingya e forze di sicurezza birmane: sono morte 98 persone

In Birmania un movimento guidato da un monaco fomenta odio e violenze contro la minoranza islamica

La Costituzione era stata approvata nel 2008 proprio dalla giunta militare, e concede ai militari molto potere

Le esportazioni di armi sono teoricamente vietate, ma probabilmente c'entra il fenomeno della "triangolazione"

Domenica ci sono state le elezioni parlamentari, le seconde dalla fine del regime militare: è una buona notizia, ma ci sono parecchi "ma"
