L’ex ministro Fedorov ora chiede le elezioni in Ucraina
È una sfida diretta al presidente Zelensky, che lo aveva licenziato un mese fa

È una sfida diretta al presidente Zelensky, che lo aveva licenziato un mese fa

L'AIPAC spende cifre enormi per aiutare i candidati filo-israeliani e osteggiare quelli critici, ma il suo sostegno è sempre più divisivo

L'ambasciatore italiano, Sem Fabrizi, è stato richiamato a Roma su pressione del primo ministro Abiy: è un brutto precedente per la diplomazia italiana

Natalie Harp ha accesso anche ai suoi canali social, ma chi conosce il loro rapporto dice che è molto problematico

L'ex compagno che l'ha uccisa aveva ricevuto solo un ammonimento, nonostante avesse già provato a strangolarla e fosse già stato denunciato da altre donne

È sostenuta da tutti i partiti e costa poco, eppure il governo non trova i soldi: se n'è lamentato anche Edoardo Bove

Ha preso le distanze da alcune delle sue posizioni più radicali, e congelando gli ovuli ha anticipato una domanda che di certo le avrebbero fatto

Cos'hanno in comune il Papeete Beach, il green pass, Giorgia Meloni e Attilio Fontana?

Nel programma di Futuro Nazionale ci sono molte promesse tradite della destra sovranista, a volte poste in modo più cauto, ma niente di nuovo

Per prepararle alla possibile invasione da parte della Cina: è parte di un'esercitazione di dieci giorni, che viene fatta dal 1984

È l'unica regione che prevede un contributo per chi sceglie di farlo senza ragioni mediche, ma altre si stanno muovendo

Parla di uno «sforzo congiunto e prolungato» per danneggiare Infantino, e mette in chiaro che resterà in carica nonostante le moltissime critiche


Si è rivista durante la crisi a Ceuta ma è iniziata diverso tempo fa: è basata su politiche sull'immigrazione molto dure

Come tutto in Venezuela non è proprio come sembra, e ovviamente è un processo orchestrato dagli Stati Uniti

Meloni ama Guccini e Salvini ama De André, ma per molte persone di sinistra è un'appropriazione indebita

Vorrebbero cacciarlo dall’organizzazione dei Mondiali del 2030, accusandolo per la crisi migratoria a Ceuta

Non è riuscito a far approvare una riforma importante e l'opposizione l'ha superato nei sondaggi, anche a causa di due scandali

A luglio Lobga Rangzen si è dato fuoco davanti alle Nazioni Unite per protestare contro il controllo cinese: sono seguite molte manifestazioni
