Dave Grohl ha fatto uno scherzone ai suoi fan svedesi



Il cantante dei Foo Fighters, parlando in italiano, ha promesso che il gruppo suonerà presto a Cesena

"Learn to Fly" suonata e cantata da mille persone, tutte assieme: è stato visto già più di dieci milioni di volte

È caduto sul palco durante un concerto in Svezia: ha promesso ai fan che sarebbe tornato a suonare, e lo ha fatto sul serio

Si chiama "The Feast And The Famine" ed è il secondo brano estratto dal nuovo album "Sonic Highways", che uscirà il 10 novembre

Hanno suonato insieme alcune canzoni ieri a Seattle, in un concerto del tour di Paul McCartney

Questo dev’essere stato un concerto divertente. Chevy Metal, the side-project/cover band of Foo Fighters’ Taylor Hawkins and Chris Shiflett, performed at the Costa Mesa Fairgrounds last night as part of the city’s 60th anniversary celebration. They were joined by their Foo Fighters … Continua a leggere→

Le foto più belle del vivace festival dedicato a musica, cinema e nuove tecnologie che si tiene ogni anno a Austin, in Texas

Il nuovo documentario di Dave Grohl racconta la storia di un famoso studio di registrazione californiano

Le persone che valeva la pena fotografare in questi giorni, e quanti anni hanno

Non dei Faith no more, ma indicativa di qualcosa

Una band capitata nel successo mondiale mentre si stava dedicando a fare gran musica

Tutti sanno che la band tornerà sul palco, ma alcuni si stanno stufando: il Washington Post ha intervistato musicisti e appassionati


Non era un virtuoso, ma aveva uno stile unico e se i Beatles furono i Beatles fu anche per merito suo: e oggi diventa ottantenne

«Prima di cena, rientrando brillo e incantato verso la città, mi fermai in un negozio e comprai l’"Unplugged in New York", il disco che ho poi più ascoltato, che ho letteralmente consumato, che mi ha accompagnato in tutti i miei viaggi, le mie città, le mie case, i miei drammi, le mie estasi. E che ancora oggi, trent’anni esatti più tardi, mi ispira un'assillante domanda: mi incaponisco a frugare in cosa ci sia nella dolce asprezza di quella voce, di quelle parole, di quella musica, di quel maglioncino verde, di quelle sigarette, di quelle accelerazioni e quei silenzi, che mi fa vibrare così tanto. Anche cosa vibra nel ricordo di me che imparo una delle sue canzoni»

«L'approccio alla musica di Steve Albini promanava dalle esigenze oggettive delle band negli anni Ottanta: pochissimi soldi e un’industria musicale ostile al punk. Nella sua esperienza una band indipendente riusciva con fatica a entrare in uno studio dove doveva litigare con ingegneri del suono che cercavano di cambiarle la musica. Serviva un ingegnere del suono che garantisse l’integrità dell’approccio artistico di gente la cui unica idea strutturata di arte era suonare più violenti, brutali e sgradevoli di tutti gli altri. Lui si prese carico del compito. Assecondava i desideri di ogni artista senza fare domande e senza opporre resistenza. Il fatto di aver lavorato con rockstar monumentali come Nirvana, PJ Harvey o Jimmy Page, non intaccò il suo core business: fornire tecnologia e competenza a un prezzo abbordabile per gruppi di scarso appeal commerciale. Per questo è rimasto al centro del mondo della musica per i decenni successivi»

Dai Nirvana ai Pixies, fino ai Jesus Lizard, agli Slint e agli italiani Uzeda, dieci esempi di come aiutò band fondamentali a trovare il loro suono
