Anche i giornali britannici sono in crisi
Nonostante sia uno dei maggiori mercati mondiali per la stampa, molte importanti testate hanno grosse difficoltà: anche il Guardian

Nonostante sia uno dei maggiori mercati mondiali per la stampa, molte importanti testate hanno grosse difficoltà: anche il Guardian



Il primo ministro britannico era risultato positivo al coronavirus il 27 marzo e da domenica era in ospedale: lunedì le sue condizioni sono peggiorate

È la fine di un business molto redditizio e di dure lotte sindacali che hanno ispirato film, libri e canzoni memorabili

Stamattina una bomba rudimentale è esplosa in un treno alla stazione di Parsons Green: ci sono 22 feriti, nessuno grave



Lo ha annunciato in un video pubblicato su X, dopo oltre due mesi in cui non se ne avevano notizie

Il cantante degli INXS morì a 37 anni in una storia di drammi umani infiniti e stampa scandalistica

Ha sostituito Kwasi Kwarteng con Jeremy Hunt, e ha annunciato una modifica delle riforme fiscali che avevano provocato il crollo della sterlina

Il viceprimo ministro (cattolico) si è dimesso e questo costringerà quasi certamente la primo ministro (protestante) a fare altrettanto: ci saranno elezioni anticipate e sviluppi molto incerti

In Turchia hanno sbagliato di molto, così come in Israele e nel Regno Unito: la rivista Quartz cerca di capire cosa non sta funzionando

Da un mese e mezzo i partiti trattano senza risultati: ora si stanno parlando i due partiti storicamente rivali, Fine Gael e Fianna Fáil

La ministra dello Sviluppo internazionale, Priti Patel, si è dovuta dimettere per avere organizzato incontri segreti con funzionari e affaristi israeliani senza avvisare il suo governo

La prima ministra britannica sta provando per l'ultima volta a trovare un accordo su Brexit, ma è stata abbandonata dal suo partito e si parla di sue imminenti dimissioni

Politicamente sembra sempre più debole e il licenziamento del suo ministro dell'Economia non ha migliorato le cose: ma sostituirla come prima ministra non è una cosa facile

L'Economist spiega i tre approcci con cui stanno cercando di affrontare la crisi e la rete

Lo propone l’economista e scrittore Philippe Legrain sul New York Times: perché è giusto e perché conviene a tutti
