Un gruppo di minatori gallesi beve una birra dopo il proprio turno di lavoro, 27 febbraio 1912 (Topical Press Agency/Getty Images)

Nel Regno Unito chiude l’ultima miniera di carbone sotterranea

È la fine di un business molto redditizio e di dure lotte sindacali che hanno ispirato film, libri e canzoni memorabili

Un gruppo di minatori gallesi beve una birra dopo il proprio turno di lavoro, 27 febbraio 1912 (Topical Press Agency/Getty Images)

Venerdì 18 dicembre chiuderà la miniera di carbone di Kellingley, situata a Leeds, in Inghilterra: da alcune settimane il suo nome circola su molti giornali britannici perché è rimasta l’ultima miniera di carbone sotterranea attiva nel Regno Unito. Dal 19 dicembre in poi, nel Regno Unito rimarranno aperte solo poche miniere estrattive a cielo aperto: un fatto notevole, dato che nel Diciannovesimo e Ventesimo secolo nel Regno Unito l’estrazione del carbone è stato il business più redditizio del paese, e dava lavoro – sebbene spesso a condizioni disumane e precarie – a più di un milione di persone. Nel Regno Unito il settore del carbone è in crisi dagli anni Venti, e nel corso del Novecento ci sono stati diversi scioperi e agitazioni causati dalla chiusura di importanti miniere e da migliaia di licenziamenti (che a loro volta hanno ispirato storie, libri, film e canzoni memorabili).

Le agitazioni più famose sono avvenute fra il marzo del 1984 e il 1985, quando migliaia di minatori scioperarono contro la decisione del governo conservatore di Margaret Thatcher di chiudere o privatizzare delle miniere britanniche, che dal 1947 erano state completamente nazionalizzate (e quindi tenute in piedi da consistenti sussidi statali, a fronte di una costante diminuzione dell’uso del carbone nel mondo). Nel 1985 i sindacati dei minatori accettarono di concludere lo sciopero, sostanzialmente accogliendo i piani di chiusura e privatizzazione del governo. In poco tempo quasi tutte le miniere del Regno Unito furono chiuse: nel 1995, anno della completa privatizzazione del settore, erano rimaste solo 16 miniere aperte, dalle circa tremila attive all’inizio del Novecento.

carbone

La miniera di Kellingley, considerata un tempo una delle miniere più grosse d’Europa e dove fino a oggi lavoravano circa 450 dipendenti, era rimasta unica nel suo genere: da domani rimarranno attive solo miniere a cielo aperto – considerate molto più sicure di quelle sotterranee – che produrranno circa 8 milioni di tonnellate di carbone l’anno. Nel 1913, anno di massima produzione di carbone nella storia del Regno Unito, se ne produssero 292 milioni di tonnellate. Oggi i prezzi del carbone sono i più bassi di sempre e continuano a scendere: il Guardian stima che entro il 2020 diminuiranno ancora del 25 per cento.