La grafica italiana


Pare che rilassino molto e sono una delle mode del 2015: la maggior parte sono su piante, animali e forme naturali, ma ce ne sono anche su Sherlock, Bill Murray e Jeremy Corbyn

Una lista che potrebbe far cadere in tentazione anche i più fedeli a Google Calendar

Dagli smartphone alle automobili passando per gli orologi e i televisori: tutte le cose da sapere e da vedere sulle novità presentate a San Francisco

Nacquero a Venezia, nel Cinquecento, già perfetti, e da allora non cambiarono mai, come racconta una mostra su Aldo Manuzio


I vostri amici non stanno urlando né hanno scoperto un trucco: è una nuova funzione automatica del social network


Due jazzisti che si intendono di immagini e battute sono alla base del mistero del font utilizzato, da quarant’anni esatti, dal regista newyorkese [Continua]

«Anni fa avevo cominciato a collezionarli. Poi ho capito che frequentavo sempre gli stessi posti e ho rinunciato. Adesso passo il tempo a guardare la collezione digitale della New York Public Library per vedere come sono cambiati. Quello che so per certo è che i “tris” non vanno più da un pezzo, e neanche il cocktail di gamberi in salsa rosa. In questa infinità virtuale, di ieri e di oggi, è forse possibile individuare tre macro categorie: i grafici/tipografici, gli illustrati e gli scritti a mano, come quello dell'Oyster Bar di New York»
