L’attacco alla sede del partito Baath a Damasco
La sede del partito del presidente siriano Assad sarebbe stato colpita da alcune granate: ma ci sono diverse perplessità sul presunto attentato

La sede del partito del presidente siriano Assad sarebbe stato colpita da alcune granate: ma ci sono diverse perplessità sul presunto attentato

Assad continua a promettere riforme ma dice che le richieste di dimissioni nei suoi confronti "non sono neppure degne di risposta"

Una legge proposta dal governo supererebbe per la prima volta il partito unico, ma le opposizioni non si fidano

Un'autobomba è esplosa vicino agli uffici del partito di Assad, ci sono state anche altre bombe: sono morte più di 50 persone


Lo ha detto il suo portavoce: programmava da mesi la fuga dal «regime assassino e terrorista» di Assad

Una popolare blogger e attivista siriana è stata rapita ieri da un gruppo di uomini armati, probabilmente affiliati al regime

La "madre di tutte le battaglie", anzi, dice un giornale vicino al regime siriano: intanto una parlamentare del partito di governo ha disertato ed è in Turchia

Per la prima volta in un mese, in due grossi attacchi in cui è stato ucciso il portavoce di Hezbollah

Oggi Assad fa votare una nuova costituzione: gli oppositori del regime boicotteranno il voto, mentre nel paese continuano le violenze

Muhammed Faris fu il primo siriano ad andare nello Spazio, con l'inizio della guerra si è schierato con i ribelli

La federazione è prevista dalla costituzione e non convince sunniti e sciiti, ma per l'Economist è l'unica soluzione possibile

Gli scontri continuano anche a Damasco dove oggi era in visita il viceministro degli esteri cinese, intanto il Washington Post dice che è ora di armare i ribelli

Il governo ha ucciso 30 persone ad Azaz con una bomba da mezza tonnellata e colpito due volte un ospedale ad Aleppo: i video sono impressionanti

Cioè due milioni di email e documenti del governo siriano: in quelli diffusi oggi si parla degli affari tra un'azienda di Finmeccanica e il regime

L'ex leader dei ribelli Ahmed al Sharaa è stato nominato presidente, ma bisogna ancora decidere su una nuova Costituzione, un parlamento e soprattutto le elezioni

Sono stati eletti soprattutto uomini, poche donne e pochi rappresentanti delle minoranze: per molti è comunque un passo in avanti

Uno studioso di politica estera – americano e musulmano – sostiene di sì, spiegando che bisognerebbe discuterne seriamente, tenendo da parte premesse benintenzionate

Il New York Times ha raccontato com'è oggi la situazione nella principale città della Libia controllata dallo Stato Islamico, dove i leader sono soprattutto stranieri
