L’amministrazione Trump dice che i test nucleari degli Stati Uniti non includeranno esplosioni


Litigando sui social con l'ex presidente russo Dmitry Medvedev: non si sa se l'abbia fatto davvero

Gli Stati Uniti scelsero una città non a caso per costringere il Giappone alla resa: tre giorni dopo toccò a Nagasaki

La città giapponese distrutta dal primo attacco nucleare della storia è stata ricostruita in modo da ricordarlo a tutto il mondo

In Iran tutte le cose più importanti, in un modo o nell'altro, dipendono dal capo religioso degli sciiti che Trump si vanta di avere salvato

E sembra che prima degli attacchi l’Iran avesse spostato altrove circa 400 chili di uranio arricchito

Lo dice un report preliminare dell'intelligence statunitense, smentendo quanto sostenuto da Trump e Netanyahu

A Israele servono per raggiungere gli impianti nucleari più protetti dell’Iran: gli Stati Uniti le hanno

Quali obiettivi ha davvero la guerra contro l'Iran, cosa c'entrano gli Stati Uniti e cos'è il "paradosso di Fordo"

Tutta la complicatissima serie di passaggi per realizzarla, dall'uranio al missile per trasportarla, spiegata bene

Un fenomeno che lo accomuna ad Abraham Lincoln, Albert Einstein e al Dalai Lama

L'Ucraina dice che sono almeno 155 e aiutano la Russia nell'invasione su larga scala, la Cina risponde che non potrebbero essere lì

Nonostante se ne parli in corrispondenza di cicli di notizie particolarmente allarmanti, quando in effetti qualcuno se ne interessa

«In caso di un coinvolgimento senile in un conflitto, GF farà da supporto letterario a un paio di divisioni cingolate e stivalate, a me piacerebbe fare la crocerossina e soccorrere i feriti»

Nell’ultimo mese il segretario della Difesa americano ha parlato con il suo equivalente russo a proposito di una presunta operazione segreta ucraina, racconta il New York Times

Le tracce comprendevano testi di Ungaretti, Pirandello e Levi Montalcini


Domenica ci sono state le elezioni legislative, ma senza opposizione: la repressione era aumentata dopo le proteste del 2020, così come era cresciuta la dipendenza del dittatore bielorusso da Vladimir Putin

Sono tre e fanno parte della cosiddetta "opposizione sistemica”, usata dal regime per dare una parvenza di democraticità alla politica russa: si vota da venerdì a domenica
