Cosa c’è stasera in TV
Andrea Bocelli a Che tempo che fa, Ornella Vanoni su Rai Tre e "Il fuggitivo" su Rete 4, tra le altre cose

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Quante sono le specie monogame, gli stupri tra le anatre, e la gelosia tra gli eskimesi: un capitolo di "Uomini che amano troppo" [Continua]

Diversi film, una nuova puntata dei Simpson e l'ultima puntata dell'anno di Propaganda Live

Non solo per la rarità del fenomeno, ma anche per ragioni culturali, storiche e psicologiche che sono alla base di molti stereotipi letterari

«Nelle antologie scolastiche il sessismo, i pregiudizi di genere, le vittimizzazioni secondarie sono una costante. Le scrittrici sono assenti o relegate al di fuori del “canone”. Da generazioni assorbiamo, anche a scuola, attraverso la letteratura, una “cultura sentimentale” maschile, specchio del tempo in cui è nata, ma inevitabilmente anche modello per il tempo successivo. Le figure femminili della letteratura italiana non si sono mai emancipate dai due stereotipi possibili: l’angelo puro o la subdola tentatrice»

Nicolas Maupas ha esordito in "Mare fuori" e ora è nel cast di tre nuove serie appena uscite, come hanno notato in molti

È una leggenda piuttosto diffusa che si basa su alcune testimonianze del brutale omicidio di Johan de Witt nel 1672, un anno terribile per il paese

Con Pierfrancesco Favino, Eva Herzigova, Kelly Rowland e gli altri alla prima di "Le Comte de Monte-Cristo"

Sono tre dolci da colazione diversi, spesso confusi e chiamati in modo differente al Nord, al Centro e al Sud

Ovunque nelle Filippine ci sono monumenti a José Rizal e i suoi romanzi si studiano per legge: in Italia sono stati tradotti da un professore in pensione

«La rapidità del cambiamento tecnologico minaccia il territorio del romanzesco, che è definito dai confini del mistero: un viaggiatore si smarrisce; appare in città un visitatore misterioso; due amanti sono separati da una distanza incolmabile. Ma il senso della tecnologia di oggi è far ritrovare chi si smarrisce, disperdere i misteri, colmare le distanze. Quindi il romanzesco cerca territori al di fuori della contemporaneità. Forse non è un caso se ultimamente la narrativa sembra guardare all’indietro»

Nel 1808 Marie Paradis fu la prima a scalarlo, con estrema difficoltà, ma la prima vera alpinista a farlo fu Henriette d'Angeville

