Alessandro Volta e la storia della pila
La storia del grande fisico italiano, conosciuto soprattutto per la sua invenzione per generare energia elettrica, nato il 18 febbraio di 270 anni fa (e cosa c'entrano i volt)

La storia del grande fisico italiano, conosciuto soprattutto per la sua invenzione per generare energia elettrica, nato il 18 febbraio di 270 anni fa (e cosa c'entrano i volt)

I bozzetti dell'illustrazione su Alessandro Volta, il grande fisico italiano, che oggi in tutto il mondo è mostrata al posto del classico logo di Google

Vuole controllare le centrali e tenersi più soldi, dopo anni in cui sono state favorite le aziende energetiche


Il grosso è assegnato automaticamente a chi ha i requisiti, ma c’è una piccola parte su cui decide una commissione, e che genera spesso polemiche

Live Nation e CTS Eventim controllano tutti i pezzi della filiera, ora anche i palazzetti: e possono gestirla come pare a loro


Ci siamo abituati ai suoi toni e anche all'estero non ci cascano più, anche perché la Lega è sempre più irrilevante

Tra caporali che controllano i migranti, agricoltori che protestano per i controlli e misure di sicurezza inesistenti


Si è svolta nel centro di Mosca, alla presenza di molti capi di stato e di governo e ovviamente di Vladimir Putin


Come Ilaria Salis, è accusato dall’Ungheria di aver aggredito militanti neonazisti a Budapest: è detenuto in Francia, che deve decidere sulla sua estradizione

Fino a pochi giorni fa pioveva in un teatro, c'erano refusi sui cartelli stradali e strade piene di buche: le cose sono state sistemate giusto in tempo per l'arrivo di Sergio Mattarella

I “jazz kissa”, locali con grandi collezioni di vinili e costosi impianti hi-fi, sono tipici della cultura giapponese: comincia a vedersi qualcosa di simile anche qui

Foto, video e storia dell'attrice che continua a essere considerata un modello di bellezza italiana nel mondo, anche a 90 anni

Quella con PS5 Pro, Concord e quello che ci siamo persi in estate

L'Autostrada del Sole fu costruita in soli 8 anni nel pieno del “boom economico”, a cui contribuì unendo Milano a Napoli

«E allora ci siamo messi, io e Alessandro, ad aspettare. I primi giorni erano giorni di panico, ma una volta passato il dolore, ho pensato che non valeva la pena infestare la mente e tanto valeva andare al lavoro, portare Bianca a scuola, vedere gli amici, bere un bicchiere, guardare i film, leggere i libri, passeggiare lungo il fiume. Poi è arrivato il giorno finalmente»
