L’illustrazione cinese che rappresenta i leader del G7 all’Ultima cena

L'illustrazione cinese che rappresenta i leader del G7 all'Ultima cena

Un’immagine che reinterpreta Il Cenacolo di Leonardo da Vinci con i leader del G7 e pubblicata sul social network Sina Weibo – l’equivalente cinese di Twitter, più o meno – è diventata virale in Cina, e sta attirando le attenzioni dei media e degli osservatori occidentali per come propone alcuni elementi della propaganda del Partito Comunista, in una evidente risposta all’inasprimento delle posizioni delle potenze occidentali nei confronti della Cina espresse al G7 e poi al vertice della Nato.

L’illustrazione, realizzata dall’utente Bantonglaoatang, sostituisce Gesù e gli apostoli con nove animali antropomorfi che stanno a rappresentare i paesi del G7 (Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Giappone, Francia, Canada e Italia), oltre ad Australia e India. L’illustrazione è piena di simbologie che vogliono essere una critica a come i paesi occidentali si stanno rapportando negli ultimi mesi con la Cina. Gli Stati Uniti sono rappresentati al centro, al posto di Gesù, come un’aquila che trasforma carta igienica in dollari, a sottolineare la potenza economica del paese. L’Italia è il lupo alla destra dell’aquila, con le mani protese in avanti come l’apostolo Andrea nel Cenacolo. L’Italia è stato il primo paese europeo a firmare un accordo sulla cosiddetta “Belt and Road Initiative” (BRI), il grande e discusso programma della Cina per costruire infrastrutture in più di 80 paesi del mondo, e il gesto significherebbe un rifiuto di allontanarsi dalla Cina, come invece è stato richiesto dagli Stati Uniti.

Da sinistra a destra ci sono: la Germania, rappresentata come un falco nella stesa posa della cancelliera Angela Merkel in una famosa foto del G7 del 2018; l’Australia rappresentata come un canguro che prende soldi dagli Stati Uniti ma che al tempo stesso ha un altro gruzzolo in mano, a simboleggiare gli interessi del paese nella Cina; il Giappone, un cane Akita che versa del veleno agli altri commensali (un riferimento alla decisione del governo giapponese di disperdere nell’oceano Pacifico l’acqua contaminata immagazzinata nella centrale nucleare di Fukushima); il Regno Unito e il Canada, rappresentati come un leone e un castoro al servizio degli Stati Uniti; la Francia rappresentata come un gallo che, come anche il falco/Germania, bada più ai propri interessi che ad altro; e l’India, un elefante attaccato a una flebo. Davanti al tavolo c’è anche una rana che cerca di prendere le banconote, che dovrebbe rappresentare Taiwan, lo stato che la Cina rivendica come suo e che accusa di essere al servizio degli Stati Uniti.

Messi ci ha ricordato che è iniziata anche la Copa America

Messi ci ha ricordato che è iniziata anche la Copa America

Mentre in Europa si giocano gli Europei, in Sud America è iniziata la Copa America del calcio, fra tante difficoltà che forse ne hanno ridotto la risonanza internazionale. Doveva essere ospitata dalla Colombia e dall’Argentina, ma prima una e dopo l’altra hanno rinunciato per questioni organizzative legate alla pandemia. A pochi giorni dall’inizio è stata infine spostata in Brasile, in stadi ancora a porte chiuse. E già nella giornata inaugurale, una delle due nazionali che dovevano giocare, il Venezuela, è stata decimata dalle positività al coronavirus e poi ha perso 3-0. In tutto questo, lunedì notte, in Argentina-Cile, il solito Lionel Messi ha ricordato a tutti, con uno dei suoi calci di punizione, che la Copa America è soprattutto quello che si vede in campo.

Il gol da centrocampo di Patrik Schick in Scozia-Repubblica Ceca

Il gol da centrocampo di Patrik Schick in Scozia-Repubblica Ceca

Nel secondo tempo di Scozia-Repubblica Ceca, una delle partite degli Europei di calcio in programma lunedì, l’ex attaccante della Roma Patrik Schick ha segnato da centrocampo il suo secondo gol dell’incontro, dopo quello segnato di testa nel primo tempo. Schick ha approfittato dell’uscita del portiere scozzese David Marshall per sorprenderlo con un tiro a effetto dalla lunga distanza (circa 51 metri): è sicuramente il gol più bello segnato finora nel torneo, e potrebbe restarlo anche fino alla fine. La Repubblica Ceca ha poi vinto 2-0.

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