• Mondo
  • Venerdì 30 ottobre 2026

Alle riunioni del Partito Comunista Cinese ci sono sempre meno partecipanti

Per via delle moltissime epurazioni fatte da Xi Jinping, come si è visto questa settimana

Xi Jinping alla riunione del Comitato centrale del Partito Comunista, 29 ottobre 2026 (Xinhua/Li Xiang)
Xi Jinping alla riunione del Comitato centrale del Partito Comunista, 29 ottobre 2026 (Xinhua/Li Xiang)
Caricamento player

Questa settimana si è tenuta la riunione annuale del Comitato centrale, uno degli organi più importanti del Partito Comunista Cinese. Quando fu nominato nel 2022, il Comitato centrale aveva 376 membri, ma alla riunione di questa settimana i membri erano rimasti soltanto 279. Era dal 1968, dai tempi della Rivoluzione Culturale, che non ne mancavano così tanti.

Quasi tutti gli assenti – tra cui generali dell’esercito, governatori di province, sindaci di importanti città, grandi funzionari statali – sono caduti vittima delle epurazioni del presidente Xi Jinping, che in questi anni ha portato avanti un’enorme campagna contro la corruzione dentro al Partito in cui sono stati coinvolti centinaia di migliaia di suoi membri. La campagna è diventata anche una scusa per Xi per epurare i propri nemici interni, e rafforzare il suo potere. Lo si è visto anche alla riunione di questa settimana.

La riunione del Comitato centrale è chiamata Plenum, perché è la quinta plenaria annuale dalla formazione dell’assemblea nel 2022 (il comitato ha un mandato di cinque anni). I Plenum sono riunioni segrete: avvengono nell’hotel Jingxi di Pechino, un vecchio casermone di lusso in stile sovietico, dove tutti i membri alloggiano assieme per qualche giorno e vengono controllati continuamente dai leader del Partito.

Formalmente non si sa come avvengano le riunioni: l’unica cosa che viene pubblicata all’esterno è il documento conclusivo. Ma dai racconti di alcuni ex partecipanti si sa che di solito l’evento comincia con un discorso di Xi Jinping che detta i temi dell’agenda. Quest’anno era: rafforzare la disciplina interna al partito. Poi i membri si dividono in vari gruppi di lavoro, per discutere il discorso e le proposte di Xi.

In passato in questi gruppi c’erano dibattiti feroci. Ma da quando Xi è diventato leader del Partito si è diffusa tra i suoi membri la paura di essere epurati, i dibattiti sono diventati un pro forma, e il valore più importante è la lealtà a Xi. Tutto è generalmente votato all’unanimità.

Il comunicato finale del Comitato ha confermato l’espulsione di 33 membri, molti dei quali erano stati già epurati da altri organi del Partito o erano spariti dalla circolazione negli scorsi mesi. Di solito, quando un funzionario o un ufficiale non si fa vedere in pubblico per un po’ di tempo e non partecipa a eventi pubblici, si presume che sia stato epurato: la Commissione ha confermato molte di queste purghe.

Tra le più importanti c’è quella di Zhang Youxia, il generale più alto in grado in Cina, che era già stato rimosso dal suo incarico nei mesi scorsi. Zhang fa parte di una gigantesca epurazione dei ranghi dell’esercito, che tra le altre cose ha decimato la Commissione Militare Centrale, cioè l’organo politico che sovrintende alle forze armate. Dei suoi sette membri ne sono rimasti soltanto due: lo stesso Xi Jinping e il suo braccio destro Zhang Shengmin, che proprio alla riunione di questa settimana ha ricevuto una promozione.

– Ascolta Globo: Non è un buon momento per essere un generale cinese

Sono stati espulsi anche politici importanti, come Ma Xingrui, ex segretario del partito nella regione autonoma dello Xinjiang. Ci sono poi ex ministri, generali, amministratori delegati di grosse aziende pubbliche, e vari altri.

Il Plenum di quest’anno è importante anche perché è l’ultimo prima del Congresso del Partito, l’evento politico più importante della Cina, che si terrà nella seconda metà del 2027: dovrebbe essere l’evento in cui il presidente Xi otterrà il suo quarto mandato consecutivo. Il Plenum è poi un modo per valutare quale funzionario potrebbe meritarsi una promozione, chi potrebbe essere considerato per una carriera nei ranghi più alti del Partito, e chi invece deve essere espulso. Anche per questo i funzionari cercano in ogni modo di mostrarsi fedeli e obbedienti.