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  • Giovedì 29 ottobre 2026

L’incidente ferroviario in Spagna complica la scommessa elettorale di Sánchez

Il primo ministro aveva convocato le elezioni anticipate pensando di imporre tempi e temi della campagna

Il primo ministro Pedro Sánchez parla vicino al luogo dell'incidente, il 28 ottobre del 2026 (Florencia Tan Jun/Getty Images)
Il primo ministro Pedro Sánchez parla vicino al luogo dell'incidente, il 28 ottobre del 2026 (Florencia Tan Jun/Getty Images)
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Il grave incidente ferroviario che mercoledì ha causato la morte di almeno 69 persone in Spagna ha complicato la campagna elettorale del primo ministro uscente Pedro Sánchez, del Partito Socialista (PSOE), di centrosinistra. Sánchez aveva convocato le elezioni anticipate meno di un mese fa, mentre in Spagna erano in corso proteste molto partecipate per la crisi abitativa e contro la speculazione immobiliare. Sperava di sfruttare la popolarità del suo partito sul tema della casa per recuperare consensi rispetto al Partito Popolare, di centrodestra e primo nei sondaggi, e a Vox, partito di estrema destra in ascesa.

Ora la scommessa elettorale di Sánchez è diventata più rischiosa. Le elezioni sono previste per il 29 novembre: in un mese il Partito Socialista e gli altri partiti di sinistra dovranno cercare di recuperare il divario piuttosto ampio di consensi che li separa da quelli di destra, mentre il disastro ferroviario sposterà probabilmente il focus della campagna elettorale su un argomento in cui il governo è molto in difficoltà.

Che il tono della campagna elettorale sia cambiato lo si è capito già poche ore dopo l’incidente. Quasi tutti i partiti hanno annullato i loro impegni elettorali della giornata, tranne Vox. Il suo leader, Santiago Abascal, ha accusato il governo di usare il lutto per evitare le critiche sullo stato delle infrastrutture, secondo lui doverose.

Il luogo dell’incidente a Urda, vicino a Toledo, il 28 ottobre del 2026 (Juan Carlos Lucas/ZUMA Press Wire)

Abascal ha già iniziato a sfruttare la debolezza di Sánchez su questo tema. In Spagna non c’erano incidenti di questo tipo da più di dieci anni, mentre nel 2026, durante il suo governo, ce ne sono stati due: lo scorso 18 gennaio, in Andalusia, un treno era deragliato e aveva invaso il binario su cui ne viaggiava un altro, provocando 46 morti e oltre 120 feriti. L’indagine sulle cause dell’incidente è ancora in corso, ma l’ipotesi più accreditata è che il deragliamento sia stato causato dalla rottura del binario in corrispondenza di una saldatura.

Al tempo molti avevano chiesto le dimissioni del ministro dei Trasporti, Óscar Puente, che Sánchez invece aveva difeso. Lo stesso è avvenuto in queste ore: il governo ha da subito detto che con ogni probabilità l’incidente era stato causato da un errore umano e Sánchez è accorso sulla scena. Ha assicurato che un’indagine sull’accaduto era già stata aperta, ma non ha messo in discussione la posizione del ministro Puente, che ha attribuito la responsabilità alla società pubblica che gestisce la rete, Adif.

– Leggi anche: Sánchez vincerà la scommessa anche stavolta?

Anche i partiti che hanno tenuto una linea meno dura di quella di Vox hanno fatto intendere che la tregua non durerà a lungo.

Mercoledì il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha mantenuto un tono istituzionale, evitando di chiedere le dimissioni del governo per rispetto delle vittime, ha detto. Tra queste peraltro c’è anche un’ex ministra del Lavoro del Partito Popolare, Fátima Báñez. «Non intendo entrare in una discussione sulle responsabilità politiche in questo momento; oggi non è il giorno giusto per farlo», ha detto parlando con i giornalisti a Madrid.

Allo stesso tempo, la direzione che il partito prenderà nei prossimi giorni di campagna elettorale è chiara. Feijóo ha aggiunto che «la Spagna ha il diritto di sapere cosa sta succedendo alle sue infrastrutture», facendo riferimento anche all’incidente dello scorso gennaio in Andalusia. Su X il suo partito ha pubblicato l’immagine della scritta «BASTA COSÌ».

A criticare Sánchez è stata anche la coalizione di sinistra Frente Amplio, guidata dall’ex sindaca di Barcellona Ada Colau, che comprende Sumar, il principale partito alleato dei Socialisti nel governo uscente, e una serie di partiti più piccoli. Frente Amplio ha pubblicato un comunicato in cui chiede che qualcuno, riferendosi implicitamente al ministro Puente, si prenda le «responsabilità politiche» dell’accaduto.

– Leggi anche: Cosa ha causato l’incidente ferroviario in Spagna