Un noto attivista israeliano è stato aggredito e arrestato in Cisgiordania
Si fa chiamare Andrey X e da anni documenta le violenze dei coloni contro i palestinesi: dopo alcune ore in carcere è stato rilasciato
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Andrey X è l’attivista israeliano più conosciuto tra quelli – non sono molti – che documentano le violenze dei coloni contro i palestinesi in Cisgiordania: mercoledì sera è stato picchiato e minacciato da un gruppo di coloni armati e poco dopo è stato arrestato per diverse ore dalla polizia israeliana assieme al giornalista e attivista statunitense Jasper Nathaniel, che spesso gira con lui.
Non è la prima volta che un suo incontro con i coloni finisce male, ma non era mai andata così male.
È successo vicino al villaggio palestinese di Umm al Khair, a Masafer Yatta, una zona della Cisgiordania tra le colline a sud di Hebron dove gli incidenti tra coloni, palestinesi e attivisti sono frequenti. La situazione a Masafer Yatta è stata raccontata dal documentario No Other Land, che vinse l’Oscar nel 2025.
Andrey X, il cui vero nome è Andrey Khrzhanovskiy, ha 28 anni e il doppio passaporto russo e israeliano. È diventato molto conosciuto grazie ai video che pubblica sui social network, girati con il telefono durante gli attacchi dei coloni nei villaggi palestinesi.

Andrey X (dietro, col gilet azzurro) e Adele Shoko insieme al giornalista Jasper Nathaniel e a un uomo palestinese durante un attacco dei coloni a Sinjil, 11 luglio 2026 (Gabriele Micalizzi, CESURA, per il Post)
Non è chiaro cosa abbia causato lo scontro tra gli attivisti e i coloni, ma una parte di quello che è successo è stata filmata dall’attivista Adele Shoko. Shoko sostiene che Andrey sia stato picchiato con violenza e abbia perso conoscenza diverse volte. Nel video che ha pubblicato si vede un colono avvicinarsi ad Andrey con fare molto aggressivo e una mitraglietta a tracolla. Minaccia di sparare, lo prende per il collo e gli intima di sedersi e aspettare la polizia. Si avvicina di nuovo e tenta di colpirlo alla testa.
In un altro video Andrey X appare a terra, stordito, mentre viene visitato da un paramedico. Secondo Shoko avrebbe dovuto essere portato in ospedale e invece è stato arrestato dalla polizia. Subito dopo è stato arrestato anche Nathaniel. Per Andrey è il secondo arresto nel giro di una settimana. Nel pomeriggio di giovedì Shoko ha detto che Andrey e Nathaniel sono stati rilasciati, ma è stato vietato loro di entrare in Cisgiordania per 60 giorni. Andrey vive da anni in Cisgiordania.
Il 16 ottobre i due attivisti avevano filmato un altro episodio di violenza, ad Abu Falah, dove alcuni coloni incappucciati avevano attaccato i palestinesi impegnati nella raccolta delle olive e alcuni giornalisti. Tra le persone picchiate c’era anche Heidi Levine, fotografa statunitense del Washington Post, che era stata gettata a terra e presa a calci ed era finita in ospedale con una costola e quattro vertebre rotte.
La raccolta delle olive è sempre una stagione particolarmente pericolosa per i palestinesi, perché gli attacchi dei coloni si intensificano e prendono di mira proprio gli ulivi, su cui molte famiglie basano il loro sostentamento. Quest’anno lo è stata più del solito.
– Leggi anche: L’israeliano che i palestinesi chiamano quando hanno i coloni in casa



