Un elicottero militare italiano è precipitato in Bosnia Erzegovina
Il sindaco locale ha detto che ci sono quattro persone morte e 11 ferite
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Un elicottero militare italiano è precipitato in Bosnia Erzegovina: il sindaco di Brčko, la città più vicina al luogo dell’incidente, ha detto all’ANSA che quattro persone sono morte e 11 sono rimaste ferite, ma le informazioni sono ancora in evoluzione. Il governo italiano ha confermato l’incidente ma non ha comunicato le condizioni delle persone coinvolte. Al momento non si conoscono nemmeno le cause che hanno portato all’incidente. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che l’ambasciatore italiano in Bosnia si sta recando a Brčko. Ha commentato l’incidente anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime ma non ha dato maggiori informazioni su chi siano o su quante persone italiane siano state coinvolte.
L’elicottero era impiegato nell’operazione Althea (o EUFOR), una missione di forze militari dell’Unione Europea in Bosnia Erzegovina. L’elicottero era un CH 47 Chinook, un grosso elicottero usato per il trasporto di persone e materiali, riconoscibile anche perché ha due rotori. L’incidente è avvenuto nella località di Gorice, vicino a Brčko, che si trova nel nord-est del paese a ridosso del confine con la Croazia.
Su X una pagina dedicata a questioni militari in Bosnia ha caricato un video che mostrerebbe il momento dell’incidente: è molto breve e si vede l’elicottero girare su se stesso mentre perde quota, fino a che non scompare dietro ad alcuni alberi.
La missione EUFOR Althea è iniziata nel 2004 e ha sostituito una precedente missione della NATO. Ha compiti di supporto e addestramento per le forze armate bosniache. L’Italia è uno dei 24 paesi europei ed extraeuropei che hanno inviato truppe: in tutto ci sono più di mille soldati nel paese.



