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  • Venerdì 30 ottobre 2026

Le foto delle manifestazioni in tutta Italia, molto partecipate

Decine di migliaia di persone hanno sfilato in cortei in gran parte pacifici, con qualche tensione a Roma e a Torino

Torino (Marco Alpozzi/LaPresse)
Torino (Marco Alpozzi/LaPresse)
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Decine di migliaia di persone hanno partecipato alle manifestazioni indette in oltre cinquanta città italiane per lo sciopero generale convocato dall’Unione Sindacale di Base (USB). In corteo per le strade e per le piazze c’erano lavoratori, studenti, agricoltori, autotrasportatori, ma anche collettivi e movimenti per la casa. I motivi delle proteste erano diversi: carovita, aumento delle spese militari, dissenso al governo di Giorgia Meloni, ma anche richieste di aumenti salariali e maggiori investimenti nei servizi pubblici.

Secondo l’USB e le organizzazioni studentesche alle manifestazioni c’erano più di un milione e mezzo di persone, ma sono stime difficili da verificare. Quasi ovunque si sono comunque svolte in modo pacifico, nonostante le preoccupazioni di molte amministrazioni comunali e del ministero dell’Interno per via degli scontri e dei disordini avvenuti a Milano, Roma, Bologna e Torino nelle ultime settimane.

Come in quelle proteste e come si vede dalle fotografie di venerdì, le persone giovani, moltissime minorenni, erano parecchie. Anche Italia in Piazza, uno dei gruppi nati sui social per organizzare le manifestazioni del 17 ottobre, aveva aderito alle manifestazioni in varie città: nei giorni scorsi le persone presenti nel gruppo Telegram si sono organizzate nei sottogruppi locali. In giornata il gruppo è servito soprattutto per dare indicazioni logistiche e capire a che punto erano i vari cortei. Non sono stati segnalati riferimenti particolari a Youssef Siher, il 30enne bresciano ritenuto amministratore del gruppo Telegram e della pagina Instagram Movimento 17 ottobre (l’altro gruppo legato alle proteste di queste settimane), che era stato arrestato lo scorso sabato e poi scarcerato mercoledì.

A Milano e a Bologna i manifestanti hanno occupato tratti di tangenziale per quasi tre ore, dopo aver attraversato varie zone della città. Non ci sono stati particolari momenti di tensione.

Gruppi di manifestanti si sono invece scontrati brevemente con i poliziotti a Torino in piazza Castello, nel pomeriggio; in serata ci sono stati altri scontri tra la polizia e i manifestanti in via Po e in via Roma. Altri scontri ci sono stati anche a Brescia fuori dalla galleria che passa sotto il castello, a Mestre in corso del Popolo, a Napoli e a Vicenza. A Vicenza secondo gli organizzatori tre manifestanti sono rimasti feriti, mentre dai video che circolano sui social si vede che a Brescia gli agenti hanno colpito con i manganelli i manifestanti.

A Roma nel primo pomeriggio un gruppo di persone si è staccato dal corteo che era arrivato vicino al Colosseo – dove alcuni manifestanti hanno montato delle tende, su via dei Fori Imperiali –, si è spostato su via Claudia e si è scontrato con la polizia, lanciando oggetti e incendiando cassonetti. La polizia ha a sua volta lanciato i lacrimogeni. 8 persone sono state fermate dalla polizia.

Verso le 18 circa duemila manifestanti hanno cercato di raggiungere il centro da Trastevere, ma sono stati bloccati dalla polizia, che ha formato dei cordoni per impedire di attraversare i fiumi. La polizia ha allontanato i manifestanti con una carica sul ponte Sisto, e ha utilizzato gli idranti. Più tardi la polizia ha bloccato qualche centinaio di manifestanti che stavano cercando di dirigersi verso il Circo Massimo, e li ha circondati e identificati.

(ANSA/ANGELO CARCONI)

Oltre ai cortei per le città ci sono stati blocchi e presidi nei porti di varie città tra cui Genova, Livorno, Trieste, per uno sciopero internazionale contro il traffico di armi. Il Post ha raccontato la giornata in questo liveblog.