I detenuti australiani non hanno diritto al cibo australiano per eccellenza
Lo ha deciso un tribunale negando a un carcerato la Vegemite, una crema spalmabile che nel resto del mondo non viene proprio compresa
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Un tribunale australiano ha negato la richiesta di un detenuto di poter mangiare la Vegemite, una crema spalmabile a base di lievito che nel paese è apprezzatissima, ma nelle prigioni di gran parte dell’Australia è vietata. Secondo il detenuto il divieto viola il diritto a vivere pienamente la propria identità culturale: al tribunale aveva detto che senza la possibilità di mangiarla si sentiva «ostacolato dal praticare la cultura australiana, triste e disconnesso dalla famiglia e dalla comunità».
In Australia la Vegemite ha un valore identitario simile a quello che la Nutella ha in Italia, ed è molto comune fare colazione spalmandola sul pane, solitamente imburrato. Ne ricorda anche vagamente l’aspetto, ma il sapore è diversissimo: la Vegemite infatti è decisamente sapida, come il dado per brodo o la salsa di soia, e un po’ pungente. Gli stranieri che la assaggiano spesso ne rimangono disgustati, mentre i più generosi tendono a indicarla come un gusto acquisito, qualcosa che si apprezza solo dopo averci fatto l’abitudine.
È raro che la sua caratteristica confezione gialla manchi nelle dispense australiane: esistono indumenti brandizzati Vegemite, come cappellini e infradito, ed è inoltre citata nella canzone “Down Under” dei Men at Work, che menziona diversi simboli della cultura australiana (in realtà in maniera un po’ critica).
La causa in questione riguardava un carcere del Victoria, uno dei sei stati federati che compongono l’Australia: anche Queensland, South Australia e Tasmania vietano la Vegemite nelle carceri, mentre è consentita in quelle dell’Australia occidentale e del New South Wales. Nonostante il suo status culturale, la Vegemite è vietata perché si ritiene che inibisca le capacità dei cani anti-droga di individuare le sostanze stupefacenti e perché, essendo fatta di lievito, potrebbe essere usata per produrre artigianalmente alcolici.
La Vegemite viene fatta con i lieviti avanzati dalla produzione di birra, che vengono salati, cotti e filtrati, e quindi di per sé non può essere usata come base per la produzione di alcolici se non aggiungendo altri lieviti (ma questo è vero per praticamente tutti i cibi). Venne inventata nel 1923 copiando la ricetta di un’analoga crema britannica, la Marmite, proprio per riutilizzare gli scarti della produzione della birra, ed è pubblicizzata come fonte di vitamina B. Per decenni era stata prodotta dalla multinazionale statunitense Kraft, ma dal 2017 il marchio è tornato di proprietà di un’azienda australiana, Bega.
Il detenuto che aveva presentato la causa si chiama Andre McKechnie e sta scontando l’ergastolo per aver accoltellato e ucciso un uomo. Il tribunale che ha respinto la causa ha stabilito che i suoi diritti culturali sono limitati dal fatto che sta scontando una pena detentiva, e che il divieto è proporzionato alle necessità della gestione delle prigioni.
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