La grande manifestazione degli studenti serbi a Belgrado
È stata una delle più partecipate dall'inizio delle proteste contro il governo, e mostra la forza del movimento in vista delle elezioni di domenica
- Condividi
- X
- Regala il Post

altre
foto
Giovedì a Belgrado, la capitale della Serbia, c’è stata una gigantesca manifestazione organizzata dal movimento degli studenti, che da quasi due anni organizza proteste contro il governo e che ha presentato una propria lista per partecipare alle elezioni per il parlamento, in programma domenica. L’evento era stato pensato come conclusione della campagna elettorale ed è stato imponente, per gli standard serbi: si stima che abbiano partecipato circa 150mila persone.
Una ripresa aerea di piazza Slavija, a Belgrado, giovedì sera
Migliaia di studenti serbi e simpatizzanti sono arrivati a Belgrado da tutto il paese, in diversi casi dopo marce a piedi lunghe centinaia di chilometri e durate giorni, da città come Zaječar, Gornji Milanovac, Valjevo, Šabac e Novi Sad. Fin dall’inizio organizzare lunghe marce è stato uno dei modi in cui il movimento ha aumentato il proprio consenso nelle aree più rurali della Serbia, dove il sostegno al governo è più forte.
L’arrivo di un corteo studentesco a Belgrado mercoledì sera
Il movimento degli studenti nacque nel novembre del 2024, in seguito al crollo della tettoia della stazione ferroviaria di Novi Sad, che provocò la morte di 16 persone. All’inizio chiedeva indagini trasparenti sull’incidente e misure contro la corruzione: man mano poi è cresciuto, fino a diventare il più grande movimento di protesta contro il governo della storia recente della Serbia, dove da 12 anni è al potere Aleksandar Vučić, un politico populista di destra che ha governato in modo illiberale, prima come primo ministro e poi come presidente.
I sondaggi non sono affidabili, ma molti esperti ritengono che la Lista studentesca e quella del partito di Vučić, il Partito Progressista Serbo (SNS), siano molto vicine. Anche Vučić giovedì ha tenuto l’evento conclusivo della sua campagna, in un palazzetto dello sport sempre a Belgrado, davanti a migliaia di persone.
Per gli studenti è importantissimo convincere quanta più gente possibile ad andare a votare, e a votare per loro, perché le elezioni di domenica non saranno eque.
Vučić e l’SNS infatti controllano la gran parte delle televisioni e dei giornali, che usano in maniera sistematica per screditare l’opposizione. Nel suo comizio finale Vučić ha attaccato il movimento studentesco, sostenendo che sia appoggiato dall’estero per destabilizzare la Serbia.
Oltre a questo, i rappresentanti del governo usano il bilancio pubblico per la propria campagna e obbligano i dipendenti pubblici a votare per l’SNS. Nella campagna elettorale in corso ci sono anche state testimonianze di violenze e intimidazioni da parte del governo.
– Leggi anche: In Serbia i tabloid fanno il lavoro sporco per il governo


















