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  • Giovedì 27 agosto 2026

Due embrioni, due coppie, una sola gravidanza

In Australia un tribunale ha dovuto decidere su un insolito caso di gravidanza sovrapposta a una gestazione per altri

(Ian Waldie/Getty Images)
(Ian Waldie/Getty Images)
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Un tribunale dello stato australiano del Queensland ha stabilito che due bambini nati lo stesso giorno dalla stessa donna, ma con genitori genetici diversi, non debbano essere considerati fratelli, permettendo così che ciascuno sia riconosciuto come figlio dalla rispettiva coppia di genitori.

La decisione è arrivata alcuni giorni fa, al termine di una lunga serie di valutazioni legali su un insolito caso in cui una gravidanza naturale si era sovrapposta a una gestazione per altri (GPA, quella forma di procreazione assistita comunemente nota come “maternità surrogata” o anche, in senso più dispregiativo, “utero in affitto”).

Lo scorso anno DZ (i nomi delle persone coinvolte sono stati anonimizzati) aveva accettato di procedere con una gravidanza per conto di BNJ e DRJ, una coppia che non poteva avere figli (BNJ è nata senza l’utero). L’embrione era stato creato con tecniche di fecondazione in vitro con i gameti di BNJ e DRJ ed era stato poi trasferito nell’utero di DZ nell’aprile del 2025.

Intorno allo stesso periodo, DZ aveva però avuto rapporti con il suo compagno FZ e – senza saperlo in quel momento – era rimasta incinta. Nell’utero si sono trovati quindi contemporaneamente l’embrione di una bambina di BNJ e DRJ e quello di un bambino di DZ e FZ. In senso prettamente gestazionale potevano essere considerati due gemelli, perché i feti si stavano sviluppando nella medesima gravidanza e perché i bambini sarebbero poi nati nello stesso giorno, lo scorso novembre. Non erano però gemelli dal punto di vista strettamente genetico.

Quello che è successo è una versione insolita e ancora più particolare di una superfecondazione eteropaternale, cioè quando due ovuli della stessa donna vengono fecondati da spermatozoi diversi e danno quindi origine a due embrioni con padri diversi. Può accadere se una donna ovula due volte nello stesso ciclo e ha rapporti sessuali con uomini diversi in un intervallo di tempo relativamente breve. In questo caso, però, anche gli ovuli erano diversi: uno di DZ e uno di BNJ.

– Leggi anche: La storia delle gemelle britanniche con due padri diversi

La legge del Queensland stabilisce che i «fratelli alla nascita» da una gravidanza per altri non possono essere separati. Se per esempio nascono due gemelli non si può assegnare un bambino alla coppia committente e l’altro alla donna che ha portato avanti la gravidanza. La legge serve per evitare la separazione tra fratelli, ma non contempla casi eccezionali come questo. I due bambini erano nati dalla stessa gravidanza, quindi sembravano rientrare nella definizione.

Le due coppie interessate hanno mantenuto buoni rapporti sia durante sia dopo la gravidanza e si sono rivolte al tribunale per risolvere la questione, evitando di avere in seguito problemi legali. Dopo una lunga analisi del caso, il 21 agosto una giudice ha stabilito che i due bambini non sono fratelli: li ha definiti “gemelli gestazionali” differenziandoli in questo modo dalla definizione della legge che parla genericamente di fratelli e di sorelle alla nascita.

In questo modo BNJ e DRJ sono stati riconosciuti come i genitori legali della loro bambina, mentre il bambino è rimasto figlio di DZ e FZ. Nella decisione è stato comunque ricordato che, anche se i bambini cresceranno separatamente, il fatto di essere nati insieme potrebbe assumere in futuro un’importanza emotiva e psicologica per entrambi da non trascurare.