La prima elezione in cui Futuro Nazionale si presenterà da solo
Alle suppletive per il collegio di Reggio Calabria il partito di Vannacci candiderà Domenico Giannetta, sottratto a Forza Italia
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Il 27 e il 28 settembre si terranno le elezioni suppletive per la Camera dei deputati nel collegio di Reggio Calabria, per riassegnare il seggio lasciato vacante da Francesco Cannizzaro, che ha lasciato il posto da deputato dopo essere stato eletto sindaco di Reggio Calabria. Oltre ai candidati sostenuti dal centrosinistra e dal centrodestra, il partito di estrema destra di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, ha deciso di presentare un proprio candidato: Domenico Giannetta, fino a oggi capogruppo di Forza Italia in regione.
Sarà la prima volta che Futuro Nazionale deposita il proprio simbolo per partecipare a un’elezione e probabilmente ci sarà una certa curiosità per vedere se e come sarà in grado di sottrarre dei voti alla coalizione di destra al governo (composta da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia). Sarà comunque un’elezione locale, con poche conseguenze concrete a livello nazionale.
Nonostante sia stato fondato solo sei mesi fa da Vannacci, uscito dalla Lega dopo esserne stato vicesegretario, Futuro Nazionale è dato dai sondaggi oltre il 7 per cento dei consensi a livello nazionale, più della Lega e vicino a Forza Italia. Le prossime elezioni politiche sono in programma nel 2027 (ancora non si sa quando di preciso), e perciò i sondaggi vanno presi con una certa cautela.
Domenico Giannetta ha 56 anni, è nato a Reggio Calabria, è un medico chirurgo e ha costruito la propria carriera politica dentro a Forza Italia: con il partito è stato sindaco di Oppido Mamertina dal 2014 al 2019, consigliere e assessore della provincia di Reggio Calabria, capogruppo del Partito della Libertà nel consiglio comunale di Oppido Mamertina e capogruppo di Forza Italia alla Città metropolitana di Reggio Calabria. Nel 2020 venne eletto deputato ma rinunciò poco dopo al mandato per mantenere la carica di consigliere regionale.
In regione è alla sua quarta legislatura. Nell’ultima elezione è stato confermato con più di 10mila voti diventando anche presidente del gruppo consiliare del partito, che governa la regione dal 2021. Il presidente Roberto Occhiuto, un esponente moderato del centrodestra che ha sempre criticato in maniera abbastanza esplicita la progressiva radicalizzazione della coalizione, ha reagito alla candidatura e al cambio di partita di Giannetta espellendolo dalla maggioranza e dicendo che il governo regionale della Calabria «non ha nulla a che spartire con chi sceglie Roberto Vannacci».
Vannacci e il coordinatore nazionale di Futuro Nazionale, Massimiliano Simoni, hanno celebrato Giannetta come un candidato espressione del territorio, sottolineando «la differenza tra Futuro Nazionale e la politica rancida e poltronara di Forza Italia che preferisce candidare un romano sconosciuto al territorio usando i voti dei reggini». Futuro Nazionale, hanno aggiunto, punta «sulle competenze, sulla conoscenza del territorio e delle comunità locali, sull’esperienza e sulla capacità di rappresentare l’identità di una provincia, di una circoscrizione e di un popolo in Parlamento».
Eppure alle amministrative di Milano, che dovrebbero tenersi nella primavera del 2027, Vannacci ha candidato Carmelo Burgio, anche lui un generale, che è nato ad Anzio, nella città metropolitana di Roma, e che ha intrapreso la propria carriera militare tra Livorno, Cagliari, Trapani, Caserta e Messina.
Mentre a destra si stanno interrogando un po’ tutti sull’atteggiamento da tenere con Futuro Nazionale (semplificando: una parte della maggioranza, soprattutto Forza Italia, ritiene deleteria una possibile alleanza, mentre c’è chi ritiene più conveniente includerlo), Vannacci per ora sta facendo opposizione al governo di Giorgia Meloni. Non perde occasione per denunciare come il governo abbia rinnegato certe battaglie identitarie della destra, o tenga un approccio troppo tiepido sulla sicurezza, troppo accomodante con l’Unione Europea, troppo subalterno alla NATO sul riarmo, troppo incline ad assecondare le richieste dell’Ucraina di Volodymyr Zelensky.
Al di là degli attacchi verbali, oltre a presentare un proprio candidato in autonomia dal centrodestra per le suppletive in calabria, Futuro Nazionale ha costituito un proprio gruppo all’interno dei Consiglii regionali di Toscana e Lombardia, ha presentato un proprio candidato a Milano e ha confermato di voler partecipare con un proprio candidato anche alle elezioni amministrative di Bologna e Roma, sempre previste nel 2027.



