Il grande attacco ucraino coi droni verso la Russia

È stato uno dei più estesi dall'inizio della guerra: almeno 7 persone sono state uccise

Il fumo causato da un attacco contro un magazzino di Wildberries a Ukrainian, nella regione di Mosca, il 16 agosto
Il fumo causato da un attacco contro un magazzino di Wildberries a Podolsk, nella regione di Mosca, il 16 agosto (EPA/STRINGER)
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Nella notte tra sabato e domenica le forze ucraine hanno fatto uno dei più estesi attacchi coi droni sul territorio russo dall’inizio della guerra. Il ministero della Difesa russo ha detto che sono stati intercettati 822 droni, di cui circa 600 nella regione di Mosca. Gli attacchi hanno ucciso almeno 7 persone.

I droni hanno colpito e incendiato anche centri logistici di Wildberries, la più grande piattaforma di e-commerce russa: recentemente è diventata un obiettivo della campagna di attacchi ucraini, insieme a raffinerie e infrastrutture petrolifere, perché il governo ucraino sostiene che abbia un ruolo nelle forniture militari all’esercito russo.

Nella notte anche la Russia ha proseguito gli attacchi missilistici sulle città ucraine, uccidendo almeno 5 persone: è stato danneggiato anche un mercato di libri della capitale Kyiv. Sabato il governo ucraino aveva detto di avere colpito la base aerea russa di Savasleyka, a circa 700 chilometri dal confine, utilizzando uno dei nuovi missili da crociera Flamingo, sviluppato da Fire Point, una delle più avanzate aziende di armi ucraine.

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