Ci sono state diverse scosse di terremoto a Napoli

Nei Campi Flegrei, un'area vulcanica a ovest della città: la più forte è stata di magnitudo 4.7, almeno 21 persone sono rimaste ferite

Una macchina distrutta dopo il crollo di parte di un edificio a Napoli, il 31 luglio (ANSA/Felice De Martino)
Una macchina distrutta dopo il crollo di parte di un edificio a Napoli, il 31 luglio (ANSA/Felice De Martino)
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Venerdì sera ci sono state diverse scosse di terremoto a Napoli. La più forte è avvenuta alle 19:46 e secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha avuto una magnitudo di 4.7, abbastanza da essere percepita chiaramente e causare danni agli edifici. Altre scosse sono avvenute alle 20:57 e alle 22, e hanno avuto rispettivamente magnitudo di 2.9 e 3.8. Tutte hanno avuto come epicentro la zona dei Campi Flegrei, che si trova nella zona occidentale della città.

La scossa delle 19:46 è stata la più forte degli ultimi quarant’anni, e ha provocato danni a diversi edifici, in particolare nel comune di Pozzuoli. Almeno 21 persone sono rimaste ferite, di cui due in modo grave. L’elettricità è mancata in diverse zone della città. Il porto di Pozzuoli è stato temporaneamente chiuso, e tutti i collegamenti per le isole di Procida e Ischia sono stati sospesi. Anche la circolazione dei treni a Napoli è stata interrotta, per verificare eventuali danni alle infrastrutture.

I Campi Flegrei sono una vasta area vulcanica. A differenza del Vesuvio, non hanno un unico grande vulcano, ma una serie di vulcani che sono attivi da migliaia di anni. Hanno una struttura detta “caldera”, cioè un’area ribassata a forma più o meno circolare che si è formata per effetto di grandi eruzioni esplosive.

L’ultima eruzione è avvenuta nel 1538, e da allora la caldera è dormiente ma mostra in modo costante segnali di attività sismica: fumarole, deformazioni del suolo e soprattutto terremoti preceduti da uno sciame sismico. Negli ultimi anni c’era stato un aumento del numero dei terremoti nell’area, dovuti a un fenomeno detto “bradisismo”, cioè la deformazione del suolo della caldera, in particolare nella zona di Pozzuoli.

– Leggi anche: Cosa sono i Campi Flegrei