I soggetti illustrati sulle nuove banconote degli euro, spiegati

Sono sei uccelli, sei personaggi famosi e sei edifici, per chi vuole votare più consapevolmente o ha già votato ma ha delle domande

Alcuni dei disegni finalisti del concorso per le nuove banconote dell'euro
Alcuni dei disegni finalisti del concorso per le nuove banconote dell'euro
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Fino al 21 settembre chiunque può esprimere le sue preferenze per le nuove banconote degli euro rispondendo a un sondaggio online. La presidente della Banca Centrale Europea (BCE) Christine Lagarde ha presentato giovedì dieci serie di banconote, cinque per ciascuno dei due temi proposti: “cultura europea” e “fiumi e uccelli”. Anche questi erano stati selezionati con un sondaggio, che nell’estate del 2023 aveva raccolto le preferenze di 365mila persone.

Il tema “cultura europea” tiene dentro sia gli spazi in cui la cultura si trasmette e si condivide, come le scuole, le biblioteche, i teatri, i musei e le piazze, che personaggi storici che hanno contribuito a costruire un patrimonio culturale comune. Sono tre donne e tre uomini che hanno viaggiato e lavorato in tutto il continente. Per quanto riguarda il tema “fiumi e uccelli” è rappresentato un generico corso d’acqua che va dalla montagna fino al mare, e a ogni taglio è associato un uccello che vive in quell’ambiente. Sul retro ci sono le sedi delle principali istituzioni dell’Unione Europea.

5 euro
Il taglio più piccolo del tema cultura è dedicato alle arti dello spettacolo: da un lato ci sono artisti di strada che intrattengono i passanti, e dall’altro Maria Callas, una delle più celebri cantanti d’opera della storia. Nacque a New York nel 1923 da genitori greci, che la chiamarono Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulos. Si diplomò al conservatorio di Atene, poi tornò a New York e lì conobbe il direttore artistico dell’arena di Verona, che la invitò a cantare per la stagione estiva. E così, nell’Italia degli anni Cinquanta, divenne famosa in tutto il mondo come Maria Callas, costruendo il suo successo su interpretazioni straordinarie, acclamate dalla critica e dal pubblico. Trascorse gli ultimi anni a Parigi, dove morì nel 1977.

Questa proposta fa parte della serie A (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

La serie naturalistica comincia invece dalla sorgente di montagna e l’uccello scelto è il picchio muraiolo, Tichodroma muraria. Il suo nome scientifico deriva dal greco antico e significa “che corre sulle pareti”, perché si arrampica sulle rocce verticali. Fa parte di una famiglia di cui è l’unico rappresentante e vive nelle catene montuose di gran parte dell’Eurasia, di solito tra i 1.000 e i 3.000 metri di altitudine. Non è particolarmente timido e a volte si avvicina molto agli osservatori.

Questa proposta fa parte della serie I (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

Sul retro c’è la sede del Parlamento europeo a Strasburgo: il palazzo Louise Weiss, riconoscibile per la sua grande torre di vetro.

Questa proposta fa parte della serie H (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

10 euro
La banconota da dieci euro è dedicata alla musica: da un lato ha l’immagine di un festival della canzone per bambini e ragazzi e dall’altro ritrae Ludwig van Beethoven, considerato tra i più grandi compositori di tutti i tempi. Anche la sua storia familiare attraversa l’Europa: nacque nel 1770 a Bonn, in Germania, in una famiglia originaria delle Fiandre, nella parte settentrionale dell’attuale Belgio – da lì viene il “van” del cognome. A ventun anni si trasferì a Vienna, allora capitale musicale d’Europa, dove rimase per tutta la vita e morì nel 1827. Compose nove sinfonie e le sue opere fanno ancora oggi parte dei programmi delle orchestre più importanti del mondo.

Questa proposta fa parte della serie F (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

Nella banconota da 10 euro a tema “Fiumi e uccelli” il fiume prosegue con una cascata e l’uccello che ci vive vicino è il martin pescatore. La sua specie è nota per gli spettacolari tuffi in acqua, con cui cattura le prede, e perché quando viene disturbato vola a pelo d’acqua emettendo un richiamo forte e riconoscibile. È un uccello solitario, che si accompagna a un partner solo per la stagione riproduttiva. Il suo blu brillante non è un vero pigmento: nasce dal modo in cui la struttura delle piume riflette la luce.

Questa proposta fa parte della serie H (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

Sul retro c’è il Berlaymont, la sede della Commissione europea a Bruxelles, composto da una torre a forma di croce.

Questa proposta fa parte della serie I (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

20 euro
Il taglio da 20 euro è dedicato alle università e alle scuole e ritrae la scienziata Marie Skłodowska Curie. È l’unica donna ad aver vinto più di un premio Nobel e tuttora è l’unica persona ad averli vinti in due discipline scientifiche diverse, la fisica e la chimica. Nacque a Varsavia nel 1867 e a 24 anni si trasferì a Parigi per studiare alla Sorbona, dove si laureò in fisica e scienze matematiche. Lì conobbe anche il fisico Pierre Curie, che divenne suo marito, e insieme a lui studiò il fenomeno a cui diede il nome di “radioattività”. Quando Pierre morì in un incidente stradale, ne prese la cattedra alla Sorbona, diventando la prima donna a insegnarvi. Durante la Prima guerra mondiale organizzò unità radiologiche mobili per fare le radiografie ai soldati feriti al fronte, che vennero soprannominate “petites Curies”. Morì nel 1934 per gli effetti dell’esposizione alla radioattività, della cui pericolosità all’inizio delle sue ricerche non si sapeva nulla.

Questa proposta fa parte della serie C (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

Sulla banconota da 20 euro il fiume scorre in una valle stretta e una colonia di gruccioni nidifica in una parete di sabbia lungo la riva. I gruccioni sono uccelli dal corpo snello e dal piumaggio coloratissimo che, come dice il loro nome inglese bee-eater, “mangia-api”, si nutrono soprattutto di api e vespe. Sono uccelli socievoli e i genitori si prendono cura dei piccoli a volte con l’aiuto di altri membri della colonia. Sono uccelli così vistosi che se ne parlava già nell’antichità: li citano Aristotele e Virgilio (che consigliavano agli apicoltori di ucciderli), e compaiono nella mitologia greca, in un affresco romano e persino su un rilievo egizio nel tempio funerario della regina Hatshepsut.

Questa proposta fa parte della serie D (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

Sul retro c’è la Banca Centrale Europea a Francoforte, in Germania.

Questa proposta fa parte della serie H (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

50 euro
La banconota da 50 euro è dedicata alle biblioteche e allo scrittore spagnolo Miguel de Cervantes Saavedra. È universalmente noto per essere l’autore di Don Chisciotte della Mancia, considerato il primo romanzo moderno. Prima di diventare scrittore girò per il Mediterraneo: passò alcuni anni in Italia al servizio di un cardinale, combatté da soldato nella battaglia di Lepanto nel 1571, dove perse l’uso della mano sinistra e fu catturato dai pirati e tenuto prigioniero per cinque anni ad Algeri. La sua influenza fu tale che lo spagnolo è spesso chiamato “la lingua di Cervantes”.

Questa proposta fa parte della serie G (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

Sul taglio da 50 il fiume arriva in una valle aperta ed è sorvolato da una cicogna bianca. È una migratrice capace di percorrere enormi distanze, svernando in Africa o nel subcontinente indiano. Nel Medioevo la specie beneficiò dei disboscamenti, che crearono le piane aperte ideali per la sua caccia, ma con l’industrializzazione e i cambiamenti dell’agricoltura scomparve da varie parti d’Europa: grazie ai programmi di conservazione e reintroduzione è tornata a nidificare anche in Italia, nei Paesi Bassi, in Svizzera e nel Regno Unito.

Questa proposta fa parte della serie J (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

Sul retro c’è la Corte di giustizia dell’Unione Europea, a Lussemburgo (capitale dell’omonimo stato), con le sue due torri gemelle dorate.

Questa proposta fa parte della serie J (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

100 euro
Il taglio da 100 euro è dedicato ai musei e alle mostre e ritrae Leonardo da Vinci, forse la figura che più di tutte incarna l’intreccio tra arte e scienza. Nato nel 1452 a Vinci, in Toscana, si formò a Firenze e passò poi gran parte della vita a spostarsi da una corte all’altra. A Milano, per esempio, dipinse l’Ultima Cena e a Firenze iniziò la Gioconda. Dopo soggiorni a Venezia e a Roma, negli ultimi anni della sua vita accettò l’invito del re di Francia Francesco I, che lo accolse nel castello di Clos-Lucé, dove morì nel 1519. Lasciò anche migliaia di studi di anatomia, macchine e botanica.

Questa proposta fa parte della serie F (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

Il fiume arriva alla foce, dove un’avocetta setaccia con il becco la superficie di una distesa di fango. È l’unica specie europea con il becco incurvato all’insù. Il piumaggio, in cui si alternano il bianco e il nero, è molto elegante: sono nere la fronte, la nuca, il dorso e parte delle ali, bianco tutto il resto del corpo, mentre le lunghe zampe, che in volo sporgono all’indietro, sono di un colore bluastro.

Questa proposta fa parte della serie B (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB).

Sul retro c’è Palazzo Europa, la sede del Consiglio europeo e del Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles, detto anche Lanterna per via dell’illuminazione che si vede da fuori.

Questa proposta fa parte della serie B (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

200 euro
Il taglio più grande del tema culturale è dedicato alle piazze e ritrae la scrittrice austriaca Bertha von Suttner. Anche la sua vita attraversò l’Europa: nacque contessa Kinsky a Praga nel 1843, visse a Vienna, trascorse anni nel Caucaso con il marito e per un breve periodo lavorò a Parigi come segretaria personale di Alfred Nobel (ideatore del premio Nobel), con cui rimase in contatto per tutta la vita. Si dice che fu proprio lei a ispirargli l’idea di un premio per la pace. Nel 1905 fu la prima donna a riceverlo, e la seconda in assoluto a vincere un Nobel dopo Marie Curie. La sua opera principale è Giù le armi!, pubblicata nel 1889.

Questa proposta fa parte della serie E (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

Il fiume sfocia infine nel mare, con una sula bassana che vola sulle onde. È un grande uccello marino dal corpo affusolato, con un piumaggio bianco e le punte delle ali nere. Può lasciarsi cadere da 50 metri di altezza o piombare in picchiata a 100 chilometri orari, stringendo le ali all’indietro fino ad assumere la forma di una freccia. All’inizio del Novecento la specie rischiò l’estinzione a causa della caccia, della distruzione dell’habitat e dei ratti che ne predavano le uova, ma oggi le sue colonie, poste su scogliere e isole rocciose a cui fa ritorno ogni anno, sono di nuovo numerose.

Questa proposta fa parte della serie I (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)

Sul retro c’è la Corte dei conti europea, a Lussemburgo.

Questa proposta fa parte della serie I (ANSA/UFFICIO STAMPA ECB)