Le foto di giovedì a Venezia

Con Chiara Mastroianni, Toni Servillo e un importante documentario sui metodi dell’esercito israeliano

Chiara Mastroianni al festival del cinema di Venezia, 10 settembre (Ansa/Fabio Frustaci)
Chiara Mastroianni al festival del cinema di Venezia, 10 settembre (Ansa/Fabio Frustaci)
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Giovedì al festival del cinema di Venezia sono stati presentati due film in concorso: NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor, l’unico documentario in gara, e Un peu avant minuit di Nicolas Pariser e con Chiara Mastroianni. Tra i fuori concorso sono stati presentati anche l’atteso Scherzetto di Mario Martone, con Toni Servillo e Serena Rossi e la serie mockumentary Peccato su Emanuela Fanelli. L’attrice Saoirse Ronan ha invece esordito alla regia con un cortometraggio, Paper Plane, presentato nella sezione Orizzonti.

NAZA è il film più politico della Mostra. È un documentario prodotto dal giornale britannico Guardian e realizzato a partire da immagini e testimonianze raccolte durante la guerra a Gaza. Il titolo Naza cita un acronimo militare usato dall’intelligence israeliana per indicare il numero di civili che si prevede vengano uccisi in un raid aereo.

Un peu avant minuit racconta la storia di Léo, un uomo di 49 anni che vive a Nancy e che sta per separarsi dalla compagna, ritrovandosi a mettere in discussione la propria vita e il proprio rapporto con le donne. Anche se è un film francese, una parte consistente delle riprese è stata fatta in Emilia-Romagna, tra Ferrara, Bondeno, Stellata e Sasso Marconi. La produzione esecutiva, infatti, è stata affidata alla società bolognese Apapaja.