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  • Giovedì 23 luglio 2026

I prossimi Mondiali di calcio

Quelli femminili, nel 2027 in Brasile: l'Italia non si è ancora qualificata

Il trofeo dei Mondiali femminili di calcio (Cameron Spencer/Getty Images)
Il trofeo dei Mondiali femminili di calcio (Cameron Spencer/Getty Images)
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Il 24 giugno del 2027 inizieranno i Mondiali femminili di calcio. Si giocheranno in Brasile e saranno un po’ più piccoli rispetto alla loro controparte maschile, che è finita da poco, il 19 luglio, e si è giocata in Messico, Canada e Stati Uniti. Soprattutto, l’Italia ha buone possibilità di giocarli: a quelli maschili, come saprete, l’Italia non va dal 2014. Al contrario, nei tornei femminili internazionali la Nazionale sta andando bene: ha già partecipato agli ultimi due Mondiali e nel 2025 era arrivata in semifinale agli Europei.

Sarà la prima volta che i Mondiali femminili, istituiti nel 1991, si giocheranno in Brasile, un paese dove il calcio è molto importante, nella cultura e nella vita di tutti i giorni. Proprio per questo ci si aspetta un’atmosfera coinvolgente, come quella dei Mondiali maschili del 1950 e del 2014, disputati anch’essi in Brasile. Come sempre ci saranno enormi aspettative sulla nazionale brasiliana: quella femminile non è mai riuscita a vincere né le Olimpiadi né i Mondiali.

I Mondiali femminili del 2027 saranno gli ultimi a giocarsi a 32 squadre, con una fase a gironi e una fase a eliminazione diretta che inizia con gli ottavi di finale. Dal 2031 passeranno a un formato più ampio, quello a 48 squadre inaugurato dai Mondiali maschili del 2026 (che nel 2030, però, potrebbero allargarsi ancora di più).

Il Brasile si è qualificato in quanto paese ospitante, ma ci sono anche altre squadre che sono certe di partecipare, perché hanno già vinto i propri gironi di qualificazione. Ci sono altre due squadre sudamericane (Colombia e Argentina), sei dalla confederazione asiatica (Australia, Cina, Giappone, Filippine, Corea del Sud e Corea del Nord), una da quella oceanica (la Nuova Zelanda) e quattro europee (Danimarca, Francia, Germania e Spagna). Ci sono ancora 18 posti disponibili, almeno 7 dei quali per le squadre europee.

In Europa le 53 nazionali partecipanti alle qualificazioni sono state suddivise in tre leghe (A, B e C), ciascuna composta da quattro gironi. Le vincitrici dei quattro gironi della Lega A si sono qualificate direttamente ai Mondiali. Le altre 12 squadre della Lega A (tra cui l’Italia), le 12 migliori della Lega B e le migliori 8 della Lega C giocheranno invece ai playoff, due turni a eliminazione diretta con partite di andata e ritorno. Al termine dei playoff resteranno 8 squadre e sulla base dei loro risultati verrà stilata una classifica: le migliori 7 ottengono la qualificazione ai Mondiali, mentre l’ottava dovrà giocare uno spareggio intercontinentale.

I playoff si giocheranno tra il 7 ottobre e il 5 dicembre del 2026. L’Italia affronterà prima la Bielorussia e poi, dovesse passare il turno, una tra Serbia e Finlandia. La nazionale può affrontare in modo abbastanza agevole Bielorussia e Serbia, meno la Finlandia.

Le calciatrici della nazionale italiana Angelica Soffia, Cecilia Salvai e Laura Giuliani cantano l’inno prima di una partita contro la Serbia, 5 giugno 2026 (Simone Arveda/Getty Images)

Manca poco meno di un anno all’inizio di questi Mondiali e molte squadre devono ancora qualificarsi. Le due principali favorite, però, sono già note: la Spagna, che ha vinto l’ultima edizione, e gli Stati Uniti, la squadra più vincente nella storia del torneo.

Spagna e Stati Uniti occupano rispettivamente il primo e il secondo posto del ranking mondiale della FIFA, che organizza il torneo, e a ottobre si affronteranno in due amichevoli negli Stati Uniti. Saranno da tenere d’occhio anche l’Inghilterra, vincitrice degli ultimi Europei, e il Brasile, che oltre al vantaggio di giocare in casa e oltre a essere arrivata seconda alle ultime Olimpiadi (battendo la Spagna) ha anche vinto quasi tutte le edizioni della Copa América, il torneo sudamericano per nazionali.

Tra l’altro, quelli in Brasile potrebbero essere gli ultimi Mondiali di Marta, la più forte calciatrice brasiliana di sempre. Ha già 40 anni, ma ritirarsi dalla nazionale dopo i Mondiali del 2027 sarebbe quantomeno suggestivo. Ha detto però che la sua partecipazione dipenderà dal suo «forte desiderio di diventare madre».

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