Flavio Cobolli e Jasmine Paolini sono fuori da Wimbledon
Sono stati entrambi eliminati ai quarti di finale, il primo in modo molto sorprendente da un tennista inglese ben poco conosciuto
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I tennisti italiani Flavio Cobolli e Jasmine Paolini sono stati eliminati ai quarti di finale di Wimbledon, uno dei quattro tornei del Grande Slam, i più importanti del tennis.
Mercoledì pomeriggio Cobolli ha perso per tre set a zero (6-4, 7-6, 6-0) contro Arthur Fery, 23enne inglese che sta giocando un torneo del tutto sorprendente, sia per le prestazioni che per i risultati: prima di Wimbledon era il numero 114 della classifica mondiale e praticamente sconosciuto se non agli addetti ai lavori e ai grandi appassionati.
Ha battuto Cobolli, che è il numero 10 al mondo e in grande ascesa, con grande autorevolezza, controllando la partita e andando in difficoltà solo nel secondo set. Il terzo set lo ha addirittura dominato e vinto per 6 a 0 (nel tennis maschile i tornei del Grande Slam si giocano al meglio dei cinque set, quindi vince il primo che arriva a tre). Agli ottavi di finale aveva battuto in cinque set il bulgaro Grigor Dimitrov, molto esperto e molto capace sull’erba, la superficie di Wimbledon.
Fery non avrebbe avuto la posizione in classifica per entrare nel tabellone di Wimbledon, ma era stato ammesso con una wildcard, una specie di invito speciale degli organizzatori riservato solitamente a giovani del paese ospitante (e Wimbledon si gioca appunto a Londra, in Inghilterra) o a tennisti noti che per qualche ragione sono scesi molto in classifica. In semifinale giocherà contro il tedesco Alexander Zverev, numero 3 del mondo. L’altra semifinale invece sarà tra Jannik Sinner, l’italiano numero 1 al mondo, e il veterano Novak Djokovic, che ha vinto Wimbledon 7 volte.
I quarti di finale di Wimbledon sono comunque un ottimo risultato per Cobolli, che ha 24 anni e un mese fa è arrivato in finale anche al Roland Garros, un altro dei tornei del Grande Slam, perdendo contro Zverev. Dopo questo torneo salirà al nono posto della classifica mondiale.
Paolini invece era stata battuta per due set a zero (6-3, 7-6) dall’ucraina Marta Kostyuk, 13esima nel ranking femminile e in gran forma: un mese fa era arrivata in semifinale anche al Roland Garros. Contro Paolini è riuscita a mantenere sempre il controllo del gioco, nonostante l’italiana l’avesse messa in difficoltà più volte.
Paolini ha 30 anni, è al diciassettesimo posto nel ranking femminile e con il risultato di questo torneo guadagnerà qualche posizione. Ha ottenuto i suoi migliori risultati nel 2024 e nel 2025, quando si era affermata tra le migliori tenniste al mondo, aveva giocato due finali di tornei del Grande Slam (Roland Garros e Wimbledon, entrambe perse) e vinto tanti tornei importanti, sia nel singolo che nel doppio con Sara Errani.
Quest’anno le sue prestazioni sono un po’ in calo, seppure di alto livello. Il suo rendimento è stato influenzato anche dagli strascichi di un brutto infortunio al piede. A maggio era stata eliminata al secondo turno dal Roland Garros, e prima ancora era uscita dagli Internazionali di Roma, il più importante torneo che si gioca in Italia, che invece aveva vinto nel 2025.
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