Le carceri toscane sono così piene che i detenuti dovranno dormire per terra

L'ha comunicato il DAP ai direttori degli istituti, dato che alcuni di questi rifiutano di accogliere nuovi detenuti perché non c’è posto

La polizia nel carcere La Dogaia di Prato (ANSA)
La polizia nel carcere La Dogaia di Prato (ANSA)
Caricamento player

Il DAP, il Dipartimento di amministrazione penitenziaria che dipende dal ministero della Giustizia, ha comunicato ai direttori delle carceri toscane che dovranno usare tutti gli spazi disponibili delle strutture per accogliere i nuovi detenuti: in casi estremi e in via provvisoria, potranno anche mettere materassi per terra nelle celle o usare delle brande.

La comunicazione è stata mandata dal provveditorato della Toscana. I provveditorati sono gli organi regionali del DAP. Secondo il testo della direttiva pubblicato dall’ANSA, l’indicazione di usare materassi deriva dal fatto che alcuni direttori degli istituti penitenziari sempre più spesso stanno rifiutando di accettare nuovi detenuti perché non ci sono posti disponibili a causa del cronico sovraffollamento delle carceri. La situazione è ulteriormente peggiorata dopo il recente sequestro di una parte del carcere di Sollicciano a Firenze, per cui è stato ordinato il trasferimento di circa 240 detenuti in altre carceri toscane, che però non hanno posto.

Date queste condizioni, il provveditorato scrive di non poter più «garantire il rispetto delle ordinarie capienze d’istituto». Aggiunge che cercherà di trovare una soluzione per i detenuti che dovranno essere sistemati temporaneamente sui materassi.

Il segretario regionale della UIL FP della polizia penitenziaria, Eleuterio Grieco, ha definito la proposta una «pura follia», dicendo che lede i diritti dei detenuti e rischia di compromettere ulteriormente la gestione degli istituti penitenziari, già gravati da molte difficoltà. Secondo Grieco, peraltro, il trasferimento dei detenuti di Sollicciano è bloccato: a suo dire ne sono stati spostati 66, ma i 44 che avrebbero dovuto essere trasferiti a giugno sono ancora nel carcere fiorentino perché gli altri istituti non hanno posto.

Secondo i dati del ministero della Giustizia aggiornati al 4 luglio, i detenuti nelle carceri italiane sono 64.777 a fronte di 46.356 posti disponibili (quelli regolamentari, cioè previsti in teoria, sono più di 51mila). Il carcere più sovraffollato d’Italia è quello di Lucca, con 98 detenuti e 37 posti disponibili. A Massa, sempre in Toscana, ci sono 311 detenuti e 175 posti, a Livorno 244 detenuti e 149 posti, a Pisa 304 detenuti e 185 posti, a Prato 634 detenuti e 542 posti disponibili.

– Leggi anche: Perché è stato sequestrato il carcere di Sollicciano a Firenze