I dubbi sulla morte della magistrata Francesca Ercolini a Pesaro

Ora la procura ipotizza che non si sia suicidata e che possa essere stata uccisa: ci sono due indagati, tra cui il marito

Il tribunale di Pesaro (Facebook)
Il tribunale di Pesaro (Facebook)
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Nel dicembre del 2022 Francesca Ercolini, giudice originaria di Campobasso, fu trovata morta nella sua casa di Pesaro dal marito, l’avvocato Lorenzo Ruggeri, e dal figlio allora sedicenne. Aveva un foulard di seta avvolto attorno al collo e fu ritenuta credibile l’ipotesi di un suicidio per impiccamento. Negli anni successivi nuovi approfondimenti della procura di Pesaro hanno portato a indagare su sei persone per depistaggio e ora a indagare su Ruggeri e un ex poliziotto per omicidio. L’ipotesi degli investigatori è che Ercolini non si sia suicidata ma sia stata uccisa.

Per questo la procura ha chiesto che venga svolto un nuovo incidente probatorio sulle modalità con cui Ercolini si sarebbe uccisa, ritenendo che nella ricostruzione ipotizzata finora ci siano alcuni dettagli incoerenti. Il foulard di seta con cui la donna si sarebbe impiccata, per esempio, non sarebbe compatibile con il segno che le è stato trovato attorno al collo, che la procura descrive come un solco profondo, con margini molto netti. L’ipotesi è che il foulard sia stato messo attorno al collo di Ercolini dopo la morte, per simularne il suicidio.

Gli investigatori stanno valutando la possibilità che Ercolini sia stata uccisa utilizzando un cavo, in particolare quello di una delle due lampade che si trovavano in camera da letto, oppure quello per la ricarica del cellulare.

I sospetti si fondano anche su alcune telefonate. La mattina del 26 dicembre 2022 il figlio di Ercolini e Ruggeri chiamò il 112 dicendo che la madre si era impiccata. Quando l’operatore gli chiese con cosa, lui parlò di una «corda». Anche Ruggeri in una telefonata nel pomeriggio dello stesso giorno disse alla cognata, cioè la sorella di Ercolini, di aver trovato la moglie soffocata con un «cordino», che però non era stato ritrovato.

All’arrivo dei soccorsi il corpo di Ercolini non era sospeso ma si trovava disteso sul pavimento. Il marito raccontò di aver tagliato con una forbice il foulard di seta che le prime ricostruzioni ipotizzavano che la donna avesse legato al parapetto della scala interna per uccidersi.

Analizzando le foto scattate durante i primi sopralluoghi, una nuova perizia ha anche messo in evidenza ferite che il primo medico legale (ora indagato insieme ad altre cinque persone per depistaggio, falsa perizia, violazione del segreto istruttorio e omissione di atti d’ufficio) non aveva notato: lesioni sulle mani, unghie rotte e un ematoma sulla testa. Tutte sarebbero precedenti alla morte e per questo, secondo la procura, non si dovrebbe escludere che Ercolini possa essersi difesa da un’aggressione per poi essere uccisa.

Nel corso delle indagini la madre di Ercolini, Carmela Fusco, ha detto diverse volte che la figlia subiva maltrattamenti a casa. In una lettera inviata anonimamente alla procura di Pesaro una ventina di giorni prima della morte della figlia, Fusco segnalava che nella famiglia di Ercolini e Ruggeri da diversi mesi avvenivano violenze fisiche e verbali da parte del figlio sedicenne nei confronti di entrambi i genitori.