La Russia ha chiuso ai treni gli attraversamenti della frontiera con Finlandia, Estonia e Lettonia

Mercoledì la Russia ha chiuso tutti i varchi ferroviari al confine con la Finlandia (che sono cinque) e due varchi con l’Estonia e la Lettonia, bloccando il transito di merci e persone via treno da questi punti. La Russia non ha dato spiegazioni su questa decisione, né ha detto quanto durerà il blocco, limitandosi a definirla una chiusura «temporanea».
Molti dei varchi finlandesi erano già praticamente inutilizzati. All’inizio del 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, la Finlandia aveva sospeso i collegamenti ferroviari diretti con la Russia e a dicembre del 2023 aveva chiuso il suo intero confine orientale dopo un aumento di migranti che entravano nel paese dal territorio russo: facendolo aveva accusato la Russia di spingere quei richiedenti asilo verso i suoi confini di proposito come rappresaglia per l’adesione della Finlandia alla NATO ad aprile del 2023. I varchi con Estonia e Lettonia invece erano ancora attivi, e anche dopo questa chiusura nei due paesi rimarranno aperti rispettivamente il varco di Ivangorod e il varco di Sebezh.
È possibile che la decisone sia una ritorsione contro la recente decisione della Finlandia, molto criticata dal regime russo, di collaborare con l’azienda statunitense Lockheed Martin per costruire nel paese il primo centro europeo di manutenzione per i sistemi di lancio multiplo di razzi. Potrebbe anche avere a che fare con il fatto che negli ultimi mesi diverse inchieste giornalistiche hanno rivelato che la Russia sta potenziando le infrastrutture militari lungo il proprio confine con i paesi che fanno parte della NATO, con l’intenzione di schierarci più di 100mila soldati dopo la fine della guerra in Ucraina.


