In Germania sta finendo il tofu
Le aziende che lo producono non si aspettavano una domanda così alta e ora sono impreparate

Negli ultimi anni il tofu è diventato uno dei cibi più popolari da acquistare in Germania. In quattro anni il suo consumo è raddoppiato, tanto che adesso è difficile trovarlo nei supermercati: questo aumento ha messo in difficoltà i produttori, che non sono riusciti a stare al passo con la domanda dei consumatori.
Il tofu è un alimento ricavato dalla cagliatura del succo estratto dai fagioli di soia e poi pressato in blocchi. La lavorazione e il risultato sono simili a quelli del formaggio. È un alimento popolarissimo in Estremo Oriente, ma ormai anche nei paesi occidentali. Il caso più evidente dei problemi in Germania riguarda l’azienda Taifun, uno dei principali produttori di tofu del paese, che l’anno scorso ha subito ripetuti guasti a un macchinario che serve per lavorare la soia, essenziale per produrre il tofu. L’incidente ha ridotto ulteriormente la produzione, aggravando una situazione già critica. Secondo l’azienda, che produce 7mila tonnellate di tofu all’anno, in alcune settimane la produzione di tofu è stata la metà di quella necessaria per soddisfare tutte le richieste.
Il problema, però, non riguarda soltanto Taifun. L’intero settore europeo del tofu è ancora relativamente piccolo e frammentato e non dispone di impianti sufficientemente grandi per rispondere a una crescita così rapida del mercato. Secondo la società di ricerche di mercato Mordor Intelligence il mercato europeo del tofu, che ora vale circa 630 milioni di euro, quasi raddoppierà nei prossimi cinque anni. Inoltre importarlo dall’estero potrebbe non essere vantaggioso perché i costi di trasporto sono alti e inciderebbero significativamente sui margini di guadagno di un prodotto che ha un prezzo abbastanza basso. Per questo motivo anche le catene di supermercati e i produttori dei marchi commerciali stanno incontrando difficoltà nel mantenere gli scaffali sempre riforniti.
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Secondo molti operatori del settore, le aziende hanno sottovalutato la velocità con cui il tofu sarebbe diventato un prodotto di largo consumo. Per anni i produttori hanno investito soprattutto nella qualità delle materie prime e nella costruzione di filiere locali, ma sono stati più prudenti nell’ampliare gli stabilimenti.
Nei paesi occidentali il tofu ha avuto successo soprattutto perché è adatto alla dieta delle persone vegetariane e vegane come sostituto del formaggio. Ma viene sempre più scelto anche da persone non vegetariane o vegane come fonte di proteine considerata salutare, versatile e adatta a una cucina quotidiana. La sua popolarità è stata alimentata dall’interesse per le diete ricche di proteine, dalla diffusione della cucina asiatica e dalla crescente attenzione verso un’alimentazione più sostenibile.
Per recuperare il ritardo, diverse aziende stanno ora accelerando gli investimenti. Taifun, per esempio, sta trasformando un’ex fabbrica di salumi in un nuovo grande stabilimento e prevede di aumentare sensibilmente la propria capacità produttiva nei prossimi anni. Anche altri grandi gruppi alimentari stanno entrando nel mercato, convinti che la domanda continuerà a crescere.



