In Francia decine di persone sono annegate mentre si rinfrescavano nei fiumi
Molte stavano facendo il bagno in zone dove la balneazione non era consentita, per cercare refrigerio durante l'ondata di calore

Da quando è cominciata l’ondata di calore in Francia sono annegate più di 40 persone mentre cercavano di rinfrescarsi nei corsi d’acqua. È il bilancio che ha fornito il primo ministro Sébastien Lecornu un paio di giorni fa, ma secondo France Info, che cita una fonte propria, i morti sarebbero ancora di più: 55.
Gli ultimi giorni sono stati i più caldi mai misurati in Francia, e sebbene da venerdì una parte del paese comincerà ad avere temperature più basse l’ondata di calore continuerà. Mercoledì pomeriggio la temperatura media in Francia era di 38 °C, con molte città in cui ha superato i 40 °C, tra cui Parigi. Nel paese Palluau, che si trova nella Francia occidentale, le temperature si sono avvicinate ai 44 °C. La notte tra mercoledì e giovedì è stata quella con la temperatura media più alta mai registrata in Francia: 22 °C.
Tra le persone morte annegate ci sono anche adolescenti e bambini che si erano tuffati pur non sapendo nuotare. È spesso la corrente, che anche nei fiumi apparentemente più calmi può essere molto forte, a ostacolare il rientro verso riva delle persone. Lo sbalzo termico dovuto all’acqua fredda poi può provocare crampi che rendono più difficile nuotare. In situazioni del genere capita spesso che muoia anche chi prova a prestare soccorso, per questo i soccorritori raccomandano di chiamare immediatamente i servizi di emergenza invece di tuffarsi, a meno di non essere nuotatori molto esperti.
In Francia il numero di persone che muoiono per annegamento durante l’estate è in aumento da alcuni anni. Nel 2025 le vittime erano state 409, il 16 per cento in più rispetto al 2024. Secondo l’agenzia nazionale di sanità, gli annegamenti aumentano soprattutto durante le ondate di calore, quando più persone cercano refrigerio in fiumi, laghi e altri corsi d’acqua.
Secondo la ministra dello Sport, Marina Ferrari, una parte del problema riguarda anche la difficoltà di imparare a nuotare in alcune aree rurali del paese, dove ci sono poche piscine attrezzate. Durante le ondate di calore, ha spiegato, molte persone cercano istintivamente di rinfrescarsi entrando in acqua, anche senza avere esperienza o conoscere i rischi. Molti di questi episodi sono avvenuti in luoghi in cui la balneazione non era consentita.
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