Gli Emirati Arabi Uniti sono diventati il primo paese del Medio Oriente a vietare i social ai più giovani

Gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto un divieto sull’utilizzo dei social network per le persone con meno di 15 anni. Sono il primo paese del Medio Oriente ad aver approvato misure simili, ormai discusse da tempo in molti paesi. Lo scorso dicembre l’Australia era stata il primo paese a introdurre una legge per vietare l’utilizzo dei social a bambini e adolescenti: da allora norme simili sono state introdotte o presentate da altri paesi tra cui Indonesia, Spagna, Francia, Norvegia, Turchia, Canada e Regno Unito.
Il governo emiratino ha detto che il divieto ha lo scopo di evitare che i ragazzi siano esposti a contenuti non adatti sui social, che li usino troppo o che possano entrare in contatto con utenti malintenzionati. La legge riguarda tutti i social media e impone alle aziende che li gestiscono rigidi controlli sull’età: per esempio non sarà possibile controllare l’età attraverso un’autocertificazione. La legge impone anche di cancellare gli account creati da persone con meno di 15 anni e di astenersi dall’utilizzare i dati personali dei minori per la pubblicità mirata o per profilarli in base ai loro comportamenti. Le aziende hanno 12 mesi per adattarsi a queste nuove norme.
La legge permette comunque l’uso di social che mettono a disposizione account protetti per gli adolescenti, che includono per esempio una selezione dei contenuti ritenuti più adatti a loro, limiti sulle interazioni con gli account sconosciuti e strumenti per ridurre il tempo passato online.
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