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  • Giovedì 18 giugno 2026

A New York stanno ancora festeggiando i Knicks

Le foto delle migliaia di persone che hanno preso parte alla parata celebrativa per la storica vittoria della squadra in NBA

Il capitano dei Knicks Jalen Brunson fa toccare la coppa dell'NBA ai tifosi, 18 giugno 2026 (AP Photo/Richard Drew)
Il capitano dei Knicks Jalen Brunson fa toccare la coppa dell'NBA ai tifosi, 18 giugno 2026 (AP Photo/Richard Drew)
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Migliaia di persone stanno partecipando alla parata organizzata a New York per celebrare la storica vittoria di domenica dei New York Knicks in NBA, il campionato di basket nordamericano e il più importante al mondo, dopo 53 anni. Il corteo ha attraversato il sud di Manhattan, la zona più centrale della città, percorrendo un tratto della lunghissima Broadway per 17 isolati fino al municipio, dove è in corso una cerimonia con il sindaco della città Zohran Mamdani, che ha consegnato alla squadra le chiavi della città.

Nel pomeriggio Lower Manhattan (la zona sud del quartiere) si è affollata di tifosi, che hanno sfilato con le magliette dei Knicks, lanciando coriandoli e cantando cori. I giocatori, tra cui il capitano Jalen Brunson, erano sopra dei carri e pullman: per vedere loro e il corteo le persone si sono arrampicate su alberi, camion, impalcature e ingressi della metropolitana. C’erano anche varie persone famose, come gli attori Timothée Chalamet e Ben Stiller, e il regista Spike Lee.

Il regista Spike Lee, il tifoso più acceso tra quelli famosi, 18 giugno 2026 (NDZ/Star Max/GC Images/GettyImages)

Dopo gli scontri di domenica durante i festeggiamenti, per la parata – che finora si è svolta pacificamente – la polizia ha schierato più di diecimila agenti: secondo il New York Times non ne erano mai stati assegnati così tanti per un evento in città. I Knicks sono una delle squadre più famose, ricche e tifate dell’NBA, anche per il ruolo che New York ha nella storia e nella cultura del basket. Per decenni, però, al loro prestigio e alle loro risorse economiche non erano corrisposti risultati all’altezza, e le aspettative dei loro tifosi parecchio esagitati venivano spesso deluse.

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