• Mondo
  • Venerdì 12 giugno 2026

In Crimea manca il carburante

Da mesi l'Ucraina attacca con i droni le linee di rifornimento russe, causando enormi danni

Una stazione di rifornimento a Sinferopoli, Crimea, con tutto a zero perché manca il carburante (Sergei Malgavko/TASS via ZUMA Press)
Una stazione di rifornimento a Sinferopoli, Crimea, con tutto a zero perché manca il carburante (Sergei Malgavko/TASS via ZUMA Press)
Caricamento player

Gli attacchi con droni dell’Ucraina alle linee di approvvigionamento della Crimea stanno provocando una grave carenza di carburante: questo ha messo in imbarazzo le autorità russe, ha fatto crollare la stagione turistica e ha mostrato la vulnerabilità della Russia davanti alle nuove tattiche di combattimento dell’Ucraina.

La mancanza di carburante va avanti da settimane ma è massima in questi giorni. Alcune persone sentite da Reuters hanno detto che più o meno in tutta la penisola la quasi totalità delle stazioni di rifornimento non ha carburante disponibile. Il governo locale ha dovuto imporre un razionamento tramite un sistema di coupon che dà diritto a 20 litri di benzina a settimana a ciascun automobilista, ma è stato costretto a sospenderlo in questi giorni perché non è arrivato abbastanza combustibile nemmeno per quello.

La Crimea è una penisola ucraina occupata illegalmente dalla Russia nel 2014 dopo la cosiddetta rivoluzione di Maidan, quando la popolazione ucraina cacciò il presidente filorusso e corrotto Viktor Yanukovich con la richiesta di avvicinarsi all’Europa. Per i primi anni i collegamenti principali tra Russia e Crimea avvenivano via mare, o tramite il ponte di Kerch, a est, costruito nel 2018.

Poi nel 2022, con l’invasione dell’Ucraina su larga scala, la Russia ha conquistato tutta la fascia di territorio ucraino a nord della Crimea e ha cominciato a sfruttarlo per i collegamenti tra la Russia e la penisola, in particolare tramite l’autostrada R-280, chiamata “Novorossiya”, nuova Russia.

Fin dall’inizio della guerra gli ucraini hanno tentato di colpire le linee di rifornimento verso la Crimea, che di fatto dipende dalla Russia per quasi tutto. Inizialmente si erano concentrati sul ponte di Kerch, con attacchi con droni e anche con qualche attentato esplosivo. Non sono mai riusciti a distruggerlo, ma la Russia ha smesso di usarlo per trasportare carburante, per timore di nuovi attacchi.

– Leggi anche: Una notte tra i nuovi droni ucraini

Nell’ultimo periodo, man mano che la produzione di droni militari ucraini aumentava e si faceva più sofisticata, l’Ucraina ha adottato una strategia più ampia, attaccando sistematicamente tutte le linee di rifornimento verso la Crimea. L’autostrada R-280 oggi è chiamata dagli ucraini “autostrada della morte”, perché centinaia di camion militari e di trasporti di carburante verso la penisola sono stati attaccati con droni in questi mesi. Anche la ferrovia che corre parallela all’autostrada è stata attaccata, così come il ponte di Chonhar, più a nord di quello di Kerch.

Questi attacchi contro la Crimea si sommano ad altri contro diverse parti della Russia, in cui sono state colpite basi militari, raffinerie e depositi di petrolio e carburante. La somma di attacchi contro le raffinerie in Russia e attacchi ai trasporti di carburante in Crimea ha provocato l’attuale crisi energetica.

– Leggi anche: L’Ucraina sta mettendo migliaia di questi robot da guerra al posto dei soldati

Oltre ai razionamenti di carburante, ci sono lunghissime code alle poche stazioni di servizio rimaste con qualcosa. L’amministrazione locale sta conservando il carburante per ambulanze, auto della polizia e mezzi di soccorso, mentre la politica russa discute di come alleviare la situazione, per ora senza grandi soluzioni.

La Crimea è anche una storica meta turistica per le persone russe. L’anno scorso, prima che cominciasse l’intensa campagna ucraina con i droni, c’erano stati quasi sette milioni di turisti. Per quest’estate, ha scritto il giornale russo Kommersant, quasi l’80 per cento delle prenotazioni degli hotel è già stato cancellato negli ultimi due mesi.

– Leggi anche: Questo coso di plastica è l’arma ucraina più desiderata al mondo