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  • Giovedì 11 giugno 2026

La più grande rimonta nella storia delle finali NBA

I New York Knicks sono risaliti da -29 a +1 contro i San Antonio Spurs, e ora sono a una sola vittoria dal titolo

Karl-Anthony Towns abbraccia OG Anunoby dopo il suo canestro decisivo (AP Photo/Frank Franklin II)
Karl-Anthony Towns abbraccia OG Anunoby dopo il suo canestro decisivo (AP Photo/Frank Franklin II)
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Nella notte tra mercoledì e giovedì la squadra di basket dei New York Knicks ha vinto la quarta partita delle finali NBA con una rimonta eccezionale, portandosi in vantaggio per 3-1 nella serie contro i San Antonio Spurs. Giocava in casa e ha vinto 107-106 dopo aver concluso il secondo quarto sul 49-76, ed essere stata in svantaggio anche di 29 punti. Non era mai successo nella storia delle finali NBA che una squadra rimontasse un tale svantaggio (il record finora erano i 24 punti rimontati dai Boston Celtics contro i Los Angeles Lakers nel 2008). Le finali si giocano al meglio delle sette partite, quindi a New York manca una sola vittoria per vincere il primo titolo in 53 anni.

È stata una rimonta quindi storica e fondamentale, perché con una vittoria gli Spurs si sarebbero portati sul 2-2 – e sarebbe stata la seconda consecutiva – mentre ora New York potrà vincere il titolo già nella prossima partita, in programma tra sabato e domenica a San Antonio, in Texas. Ed è stato abbastanza incredibile anche il modo in cui i Knicks hanno rimontato e infine vinto la partita.

Dopo aver accumulato uno svantaggio di 27 punti nella prima metà della partita, nel terzo quarto i Knicks hanno cominciato ad attaccare e difendere meglio, riducendo sempre più lo svantaggio. A poco più di 2 minuti dalla fine erano indietro di 4 punti, poi con due canestri (uno da 3 e uno da 2) di Jalen Brunson si sono portati in vantaggio. Brunson, il playmaker dei Knicks, ha segnato 36 punti e ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei giocatori più determinanti dell’NBA, capace di alzare il suo livello nei momenti decisivi delle partite.

L’eroe della serata è stato però OG Anunoby, cestista nigeriano naturalizzato britannico (il nome completo è Oguogua). Dopo i due canestri di Brunson, infatti, gli Spurs sono tornati in vantaggio sul 106-105 grazie a due tiri liberi, e a 11 secondi dalla fine hanno avuto in contropiede il tiro per portarsi a +3. Anunoby ha stoppato il tiro di De’Aaron Fox, permettendo a New York di giocarsi l’ultimo tiro della partita in svantaggio di un solo punto. Dopo un timeout e la conseguente rimessa laterale, Brunson ha tirato da 3, ma ha sbagliato colpendo il ferro: Anunoby è riuscito con un tap-in, un tocco al volo con la punta delle dita, a segnare il canestro della vittoria a 1,2 secondi dalla fine.

Il canestro di Anunoby ha mandato in estasi la città e specialmente il Madison Square Garden, il palazzetto di New York in cui il pubblico (tra cui diversi vip) ha pagato decine di migliaia di dollari per assistere al ritorno dei Knicks alle finali dopo 27 anni. A New York c’era un’attesa spasmodica prima delle finali, nonostante molti considerassero gli Spurs favoriti. E invece i Knicks, che sono una squadra forse meno talentuosa ma più esperta e organizzata di San Antonio, stanno mostrando di potercela fare. In questi playoff stanno andando alla grande: hanno vinto 14 delle ultime 15 partite; anche in gara-2 contro gli Spurs avevano vinto di un punto, 105-104.