La prima sconfitta della Nazionale di pallavolo femminile in due anni
Dopo 39 vittorie consecutive, la squadra allenata da Julio Velasco è stata battuta per 3-2 dal Brasile, in Nations League

La Nazionale italiana di pallavolo femminile ha perso per 3-2 la partita di domenica contro il Brasile in Nations League (VNL), ed è una notizia. L’Italia allenata da Julio Velasco infatti è una delle squadre più vincenti e dominanti della pallavolo di questi decenni e aveva vinto ben 39 partite consecutive: tutte quelle giocate negli ultimi due anni, comprese le finali delle Olimpiadi di Parigi 2024, quelle dei Mondiali e della scorsa VNL, che è un torneo tra le migliori nazionali del mondo che si gioca ogni anno.
L’Italia insomma non perdeva una partita dal primo giugno del 2024, quando fu battuta per 3-2 proprio dal Brasile, sempre durante la VNL.
La partita si è giocata a Brasilia, la capitale del Brasile, che ha dominato il primo set tra l’enorme tifo del pubblico di casa, battendo l’Italia con un netto 25-15. Il secondo e il terzo set sono stati più equilibrati, e si sono conclusi per 25-22 prima in favore del Brasile e poi dell’Italia. Anche il quarto si è giocato punto a punto, e si è concluso con un 26-24 per l’Italia, che però non è riuscita a fare la differenza nel quinto, finito 15-12.
Sia Italia che Brasile arrivavano a questa partita a punteggio pieno, dopo aver vinto le prime tre del torneo, e senza alcune delle loro giocatrici più importanti.
Per l’Italia l’alzatrice Alessia Orro, la schiacciatrice Myriam Sylla, l’opposta Paola Egonu e le centrali Anna Danesi e Sarah Fahr giocheranno solo nelle prossime fasi della VNL: sono tutte titolari della Nazionale da tempo, sono considerate fra le migliori al mondo nei rispettivi ruoli, e fin qui erano state sostituite egregiamente da giocatrici più giovani, come la centrale Linda Manfredini, l’opposta Merit Adigwe e Carlotta Cambi, vice di Orro. Nel Brasile invece mancava la capitana Gabi Guimaraes, una delle schiacciatrici più complete in attività, se non la migliore del momento, assente in via precauzionale per un fastidio alla zona lombare.
Come prevedibile, l’Italia ha sofferto in ricezione e in difesa anche per un esperimento di Velasco: quello di cambiare ruolo all’opposta Kate Antropova e farla giocare come schiacciatrice, di modo da poterla avere in campo assieme a Paola Egonu.
Non è un cambiamento semplice, nemmeno per una giocatrice talentuosa come Antropova. La posizione in cui si difende, si schiaccia e si mura come schiacciatrice è diversa da quella di un’opposta, e soprattutto le schiacciatrici sono impegnate anche nella ricezione, cioè nel rispondere alla battuta avversaria. Nonostante le ovvie difficoltà, nelle prime partite della VNL Antropova aveva mostrato di essere già a un buon livello: la partita contro il Brasile però ha evidenziato come in certi momenti gli equilibri della squadra debbano ancora essere perfezionati.
La Nations League è una competizione dedicata alle diciotto migliori nazionali del mondo. Comincia con una fase preliminare in cui ogni squadra gioca dodici partite, distribuite in tre sedi e in tre settimane. Le prime sette squadre nella classifica del torneo (che tiene conto delle partite vinte) passano alla fase successiva, a cui parteciperà di diritto la Cina, paese organizzatore dell’evento finale. La fase preliminare si sta giocando in Brasile, Canada e Cina appunto. Le finali si terranno a Macao dal 22 al 26 luglio.
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