C’è un nuovo “Scary Movie” fatto dai creatori di “Scary Movie”
L'ultimo scritto dai fratelli Wayans risaliva a 25 anni fa, prima che la saga cadesse in disgrazia

Questa settimana esce nei cinema di tutto il mondo Scary Movie, il sesto film della celebre serie. È un reboot, cioè punta a ricominciare da capo la storia facendo finta che i precedenti non siano esistiti. Come gli altri però è una parodia dei film dell’orrore, specialmente quelli della serie Scream, ma anche di molti altri più recenti.
Sembra che Scary Movie possa diventare il primo grande successo comico dopo molti anni in cui commedie e film comici puri hanno faticato a uscire al cinema (tra i pochi ci sono le versioni comiche dei fumetti, come Deadpool & Wolverine). Anche perché dopo 25 anni tornano a scriverlo e a interpretarlo i suoi creatori originali, i fratelli Wayans, che furono cacciati dopo il secondo film.
Per tutti gli anni Duemila i film Scary Movie sono stati le parodie per antonomasia. Sono film poco amati dalla critica, valutati sempre peggio e considerati una versione da poco del genere parodico. Ma sono stati anche molto amati dal pubblico, almeno fino a che i fratelli Wayans erano coinvolti. Dopo, i film sono visibilmente cambiati, ed è peggiorato anche il giudizio del loro pubblico.
Sono sempre stati film con un umorismo molto volgare e scurrile, vietati ai minori di 17 anni, ma da quando sono cambiati gli autori sono diventati progressivamente meno volgari, e quindi meno estremi e più annacquati. Il costante calo di qualità, scrittura e inventiva è diventato anche economico con il quinto film nel 2013, che ha incassato meno della metà del capitolo precedente. A quel punto la serie si è fermata per 13 anni.
L’incasso di Scary Movie 5 fu di 78 milioni di dollari in tutto il mondo, molto meno dei 178 milioni di Scary Movie 4 e decisamente molto meno dei 278 milioni di dollari del primo film, che ne era costati appena 19. Ora il reboot della serie, intitolato Scary Movie senza numero, sembra possa incassare circa 70 milioni di dollari in tutto il mondo solo nel primo weekend. Sarebbe il primo film comico puro a farlo da più di un decennio, pur con lo svantaggio commerciale di essere vietato ai minori di 17 anni. Se ci riuscirà sarà stato merito di molte cose: dello straordinario successo che gli horror stanno avendo in questi anni, di un rinnovamento del pubblico e della fine della carriera di Harvey Weinstein (il produttore cinematografico che dal 2017 fu accusato di molestie e stupri da più di 100 donne all’interno del movimento #MeToo).
I fratelli Harvey e Bob Weinstein furono infatti i distributori del primo Scary Movie nel 2000, e contribuirono a lanciare i tre fratelli afroamericani Marlon, Shawn e Keenen Ivory Wayans: i primi due sono sceneggiatori e attori, il terzo è regista. Lo spunto che diede origine al film era commerciale: il produttore Bo Zenga voleva capitalizzare il successo degli horror, tanto che inizialmente il titolo doveva essere Scream If You Know What I Did Last Halloween, citando già nel titolo i principali film parodiati.
Siccome la serie Scream era di proprietà dei Weinstein, loro vollero distribuire anche Scary Movie, così da controllare la parodia. Lo fecero con la Dimension Films, società sussidiaria della loro Miramax. A quel punto furono scelti i tre fratelli Wayans per scrivere, interpretare e dirigere il film.
Scary Movie incassò moltissimo e fu anche uno dei primissimi film comici di successo scritti e diretti da afroamericani, con un umorismo afroamericano ma che venne reso fruibile anche da un pubblico più ampio. A testimonianza del successo una scena in particolare divenne molto nota: quella in cui il serial killer della serie Scream (Ghostface, caratterizzato dalla maschera ispirata all’Urlo di Munch) come nei film originali chiama al telefono le vittime, ma queste cominciano a urlare “Whazzuuup!”, tradotto in italiano con “Bellaaaaà!”, imitando un noto spot della birra Budweiser e finendo per coinvolgerlo nelle urla.
Uno dei segreti del successo dei film Scary Movie fu il fatto che prendevano in giro gli slasher, cioè quella categoria di horror in cui un serial killer uccide in modi violenti le sue vittime una alla volta, che ai tempi stava avendo grande successo: Scream per primo ma anche So cosa hai fatto o Final Destination (in cui non c’è un serial killer ma il concetto è lo stesso). In quel periodo le parodie sembravano quasi scomparse dai cinema, almeno quelle di successo: solo Leslie Nielsen grazie alla popolarità ottenuta con Una pallottola spuntata riusciva a giustificare l’esistenza di qualche sparuto film del genere. Per questo motivo la critica, che per il resto riteneva Scary Movie un pessimo film, aveva parlato comunque di qualcosa di diverso dal solito. In più si trattava di film con attori all’epoca sconosciuti, a partire da Marlon e Shawn Wayans, due dei creatori, ma anche Anna Faris, che poi è rimasta molto identificata con la serie.

Anna Faris in una scena di Scary Movie del 2000
Poiché anche il secondo Scary Movie (del 2001) andò molto bene i fratelli Wayans pretesero un aumento del compenso per fare il terzo, ma i Weinstein non accettarono. La rottura che ne derivò ebbe anche un seguito in tribunale che non si è ancora concluso. La Miramax fece quindi senza di loro il terzo film, nel 2003, affidandolo a David Zucker, parte del trio Zucker Abrahams Zucker, che aveva realizzato Una pallottola spuntata e L’aereo più pazzo del mondo.
Due anni dopo l’uscita di quel film i Weinstein lasciarono la Miramax per fondare un’altra società, The Weinstein Company, ma la Dimension Films continuò a fare film della serie Scary Movie senza i Wayans fino al quinto, nel 2013. I giudizi sulla saga erano ormai pessimi: su Rotten Tomatoes (il sito che aggrega recensioni in lingua inglese) nessun film ha più del 52 per cento di recensioni positive, sono più o meno tutti intorno al 25 per cento, ma il quinto in particolare ha solo il 4 per cento. Anche il pubblico si accorse che erano sempre peggiori e meno curati: una serie di scenette parodiche generiche senza coerenza.
Per più di dieci anni non si sono fatti film di quella serie, ma quando nel 2024 la Miramax ha cambiato di nuovo proprietario, pare che il nuovo CEO Jonathan Glickman abbia contattato i Wayans nel suo primo giorno di lavoro. Questi anni, ancora più della fine dei Novanta, sono infatti un periodo molto buono per i film horror.
Il contratto dei Wayans ora è uno dei migliori possibili: gli vengono riconosciuti diritti che molti altri non hanno a Hollywood, come la proprietà dei diritti del film dopo un certo periodo, cosa che al momento solo registi come Christopher Nolan o Quentin Tarantino possono permettersi di chiedere.
Il nuovo Scary Movie che esce ora torna dove la serie era iniziata, è di nuovo una versione afroamericana della comicità parodica. Inizia con una presa in giro di Teyana Taylor, del suo ruolo in Una battaglia dopo l’altra e della mancata vittoria dell’Oscar con una scena fatta per imitare quella iniziale del sesto film della serie Scream, e prosegue con un’altra che imita l’inizio di Scream 5. È di nuovo un film con battute estremamente volgari, e facendo riferimento a scene dei film horror più recenti come Weapons, Longlegs, I peccatori e i nuovi Final Destination e Halloween prende in giro molto la sessualità, sia quella etero che gay che transgender: cosa particolarmente rara a Hollywood ma aiutata dal fatto che Marlon Wayans ha un figlio che ha da poco completato la transizione.



