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  • Venerdì 5 giugno 2026

Maja Chwalinska sta vivendo un sogno

La tennista polacca è arrivata in finale al Roland Garros dopo un periodo di depressione, partendo dalle qualificazioni e da 114esima nel ranking mondiale

(Shi Tang/Getty Images)
(Shi Tang/Getty Images)
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Giovedì la tennista polacca Maja Chwalinska ha battuto 6-4, 7-6 la russa Diana Shnaider nella semifinale del Roland Garros, qualificandosi per la finale, dove sabato affronterà la promettente 19enne Mirra Andreeva, russa anche lei. Prima del torneo Chwalinska, che ha 24 anni, era la numero 114 del ranking, ed era quindi dovuta partire dalle qualificazioni per accedere al tabellone principale (a cui sono qualificate di diritto solo le prime 104 tenniste del ranking).

Dopo aver battuto Shnaider, Chwalinska ha detto: «È un sogno, non ho idea di cosa stia succedendo».

Non era mai successo al Roland Garros che una tennista partita dalle qualificazioni arrivasse in finale, e nella storia dei tornei del Grande Slam c’è un solo precedente, quello di Emma Raducanu agli US Open del 2021 (che poi vinse). Prima di questo torneo, Chwalinska aveva vinto appena una partita in un torneo del Grande Slam, nel 2022 a Wimbledon, e appena due partite sulla terra rossa nel circuito WTA. Non aveva mai battuto una giocatrice nelle prime 50 posizioni del ranking. Ne ha battute 5 negli ultimi 10 giorni.

Tutto ciò fa capire quanto sia eccezionale ciò che sta facendo Chwalinska: Tennis.com ha definito il suo percorso al Roland Garros «senza dubbio la favola della stagione 2026».

Il match point contro Shnaider

All’inizio della sua carriera, in realtà, Chwalinska era una giocatrice promettente e talentuosa. Nel 2017 raggiunse la finale del doppio agli Australian Open giovanili assieme alla miglior tennista polacca della sua generazione, Iga Swiatek. All’epoca Chwalinska era considerata a un livello simile a quello di Swiatek. Poi però, nei primi anni da professionista, ebbe alcuni problemi di salute mentale, una cosa frequente nel tennis. Per due anni soffrì di depressione; nel 2021 si prese una pausa dal tennis dopo aver perso al primo turno delle qualificazioni di Wimbledon.

Col tempo tornò a giocare: «Avevo bisogno di chiarire un po’ di cose nella mia testa. Dopo alcuni mesi, sono tornata. Sono felice di averlo fatto», ha raccontato in questi giorni. In questo Roland Garros sta giocando a un livello inaspettatamente alto: non è una tennista potente ma ha un’ottima tecnica e un’ampia varietà di colpi. Il sito specializzato Ubitennis ha scritto che gioca un «tennis d’altri tempi: fatto di variazioni di ritmo, di cambi di direzione, di sconfinata sensibilità manuale».

In semifinale contro Shnaider ha giocato 32 colpi vincenti a fronte di soli 17 errori non forzati; per dare un’idea dell’efficacia, la sua avversaria ha fatto 33 vincenti e 36 errori. Dopo l’ennesimo scambio in cui Chwalinska ha fatto correre per il campo Shnaider alternando colpi corti e lunghi, molti giocati con molto effetto, i telecronisti di Eurosport hanno detto: «La sta facendo impazzire».

Per completare l’impresa e vincere il Roland Garros, Chwalinska dovrà battere Andreeva, che è alla sua prima finale Slam ma da almeno un anno sta giocando a un livello altissimo. Ha iniziato il torneo da numero 8 del ranking, gioca un tennis potente e completo, e in semifinale ha perso appena 4 game contro l’ucraina Marta Kostyuk, una delle giocatrici più in forma del circuito. Comunque vada, Chwalinska farà un salto enorme nel ranking: lunedì entrerà nelle prime 25 al mondo, e se dovesse vincere potrebbe arrivare al 14esimo posto, scalando quindi 100 posizioni nel giro di due settimane.